<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>5G on Arpokrat</title>
    <link>https://arpokrat.com/it/blog/tags/5g/</link>
    <description>Recent content in 5G on Arpokrat</description>
    <generator>Hugo -- gohugo.io</generator><language>it</language><lastBuildDate>Tue, 18 Aug 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://arpokrat.com/it/blog/tags/5g/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Il 5G, la localizzazione e l&#39;errore di bersaglio del diritto</title>
      <link>https://arpokrat.com/it/blog/5g-location-data-privacy-law/</link>
      <pubDate>Tue, 18 Aug 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://arpokrat.com/it/blog/5g-location-data-privacy-law/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Nel 2011 la polizia di Detroit chiese a un operatore mobile lo storico di aggancio alle celle del telefono di Timothy Carpenter. Ottenne 12 898 punti di localizzazione distribuiti su 127 giorni, un centinaio al giorno. Sette anni dopo, la Corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito che quella richiesta costituiva una perquisizione e richiedeva un mandato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quei 12 898 punti provenivano da antenne di quarta generazione, ciascuna delle quali copriva un raggio di diversi chilometri. La stessa richiesta, rivolta oggi a una rete 5G urbana, non restituirebbe un centinaio di punti al giorno con un margine di qualche chilometro. Restituirebbe un volume ben superiore, con un margine di qualche decina di metri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tecnologia ha cambiato scala. Il ragionamento giuridico è rimasto allo stesso punto della catena.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;un-bene-giuridico-che-i-giudici-riconoscono-su-entrambe-le-sponde-dellatlantico&#34;&gt;Un bene giuridico che i giudici riconoscono su entrambe le sponde dell&amp;rsquo;Atlantico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Esiste un interesse che quasi tutti ammettono e che quasi nessun testo tutela efficacemente: il diritto di trovarsi da qualche parte senza che il fatto venga registrato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La giurisprudenza europea lo ha stabilito senza ambiguità. In &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62012CJ0293&#34;&gt;Digital Rights Ireland&lt;/a&gt;
 (cause riunite C-293/12 e C-594/12, 8 aprile 2014), e poi in &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62015CJ0203&#34;&gt;Tele2 Sverige e Watson&lt;/a&gt;
 (cause riunite C-203/15 e C-698/15, Grande Sezione, 21 dicembre 2016), la Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea ha affermato che tali dati, considerati nel loro insieme, permettono di trarre conclusioni molto precise sulla vita privata delle persone: abitudini della vita quotidiana, luoghi di soggiorno, spostamenti, attività svolte e relazioni sociali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Corte suprema degli Stati Uniti è giunta a una conclusione affine in &lt;a href=&#34;https://www.supremecourt.gov/opinions/17pdf/16-402_h315.pdf&#34;&gt;Carpenter v. United States&lt;/a&gt;
, 585 U.S. 296 (2018). Ha insistito su un punto molto commentato dalla dottrina americana: il carattere &lt;strong&gt;ineluttabile e automatico&lt;/strong&gt; di questa raccolta. Non si acconsente a essere agganciati a un&amp;rsquo;antenna: lo si è perché si possiede un telefono acceso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il bene giuridico esiste dunque, ed è riconosciuto dalle due giurisdizioni che contano in materia. Il problema è altrove.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;che-cosa-ha-davvero-cambiato-il-5g&#34;&gt;Che cosa ha davvero cambiato il 5G&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una confusione ricorrente consiste nel trattare la localizzazione come un dato che il telefono trasmette, alla stregua di un messaggio o di una fotografia. Non è così. La localizzazione è una &lt;strong&gt;conseguenza fisica del funzionamento della rete&lt;/strong&gt;. L&amp;rsquo;operatore sa a quale antenna è agganciato l&amp;rsquo;apparecchio perché deve saperlo per instradare una chiamata. Non esiste alcuna chiave che permetta di cifrare questa informazione, poiché non si tratta di un contenuto ma di una proprietà della connessione stessa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È esattamente questo a rendere il 5G significativo sul piano giuridico, e non su quello tecnico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le architetture precedenti si basavano su celle ampie. Un&amp;rsquo;antenna 4G serve comunemente un raggio di diversi chilometri, e la posizione dedotta dal solo aggancio si misurava in centinaia di metri in città, talvolta in decine di chilometri in area rurale. Il 5G si fonda su una densificazione massiccia: le celle urbane coprono tipicamente qualche centinaio di metri, e la letteratura ingegneristica ragiona su densità dell&amp;rsquo;ordine di quaranta o cinquanta stazioni radio base per chilometro quadrato, contro quattro o cinque all&amp;rsquo;epoca del 3G.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La conseguenza è meccanica. Secondo il &lt;a href=&#34;https://www.ericsson.com/en/reports-and-papers/white-papers/5g-positioning&#34;&gt;white paper di Ericsson sul posizionamento 5G&lt;/a&gt;
, l&amp;rsquo;infrastruttura installata per la sola connettività raggiunge una precisione da venti a cinquanta metri all&amp;rsquo;esterno e da uno a tre metri all&amp;rsquo;interno, e scende sotto il metro in condizioni urbane favorevoli. Non si tratta di una funzione di localizzazione attivata da qualche parte, ma di ciò che la rete sa per costruzione, senza che sia installata alcuna applicazione né concesso alcun permesso. Abbiamo illustrato tutti questi meccanismi, e le contromisure che funzionano davvero, nel nostro articolo sulla &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/how-your-phone-tracks-your-location/&#34;&gt;geolocalizzazione permanente del telefono&lt;/a&gt;
.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;intrusione è dunque aumentata di diversi ordini di grandezza. Il quadro giuridico applicabile resta quello pensato per il 2G e il 3G. Nessun adeguamento normativo ha accompagnato questo cambio di scala.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-diritto-tutela-laccesso-non-la-generazione&#34;&gt;Il diritto tutela l&amp;rsquo;accesso, non la generazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il diritto europeo disciplina con cura chi può accedere ai dati di localizzazione, a quali condizioni e sotto quale controllo. La direttiva 2002/58/CE pone il principio di riservatezza delle comunicazioni, e la Corte di giustizia ha stabilito, in &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62018CJ0511&#34;&gt;La Quadrature du Net&lt;/a&gt;
 (cause riunite C-511/18, C-512/18 e C-520/18, Grande Sezione, 6 ottobre 2020), che l&amp;rsquo;articolo 15, paragrafo 1, di tale direttiva, letto alla luce degli articoli 7, 8, 11 e 52, paragrafo 1, della Carta, osta a una &lt;strong&gt;conservazione generalizzata e indifferenziata&lt;/strong&gt; dei dati di traffico e di ubicazione a titolo preventivo. La Corte ha però ammesso deroghe circoscritte quando uno Stato membro affronta una minaccia grave per la sicurezza nazionale che risulti reale e attuale o prevedibile, subordinatamente a un controllo effettivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono tutele reali, e sarebbe assurdo sminuirle. Ma intervengono tutte a posteriori. Presuppongono che il dato esista, che sia conservato, e organizzano poi le condizioni del suo utilizzo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora, se la localizzazione è un sottoprodotto inevitabile del funzionamento della rete, il punto d&amp;rsquo;intervento pertinente non è la riservatezza. È la &lt;strong&gt;persistenza&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Una posizione istantanea, necessaria all&amp;rsquo;instradamento di una comunicazione e cancellata subito dopo, non è uno strumento di sorveglianza. Uno storico di posizioni conservato per mesi lo è, quali che siano le garanzie di accesso che lo circondano.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La differenza fra le due non è giuridica, è architetturale. E il calendario europeo rende la questione urgente anziché teorica. La Commissione ha &lt;a href=&#34;https://edri.org/our-work/the-eprivacy-regulation-proposal-has-been-withdrawn-but-the-fight-for-your-privacy-is-far-from-over/&#34;&gt;ritirato la proposta di regolamento ePrivacy&lt;/a&gt;
 nel 2025, per mancanza di accordo tra i colegislatori. Da allora lavora a uno strumento distinto sulla conservazione dei dati a fini penali, &lt;a href=&#34;https://www.heise.de/en/news/Data-Retention-Commission-to-present-proposal-by-mid-2026-11101430.html&#34;&gt;annunciato per il 2026&lt;/a&gt;
 e destinato ad armonizzare regimi nazionali divenuti disomogenei dopo l&amp;rsquo;annullamento della direttiva del 2006. In altre parole, il testo che fisserà per un decennio il regime dei metadati di localizzazione si sta scrivendo adesso, sulla base di un ragionamento concepito all&amp;rsquo;epoca delle celle chilometriche.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-precedente-che-il-5g-ha-creato-da-sé&#34;&gt;Il precedente che il 5G ha creato da sé&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;aspetto più interessante della vicenda è che la risposta giusta figura già nella norma tecnica, ma applicata a un altro oggetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fino al 4G, l&amp;rsquo;identificativo permanente dell&amp;rsquo;abbonato, l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;IMSI&lt;/strong&gt;, circolava in chiaro sull&amp;rsquo;interfaccia radio al momento dell&amp;rsquo;aggancio. È ciò che ha reso possibili gli &lt;strong&gt;IMSI catcher&lt;/strong&gt;, quelle false stazioni radio base che, secondo la &lt;a href=&#34;https://www.eff.org/wp/gotta-catch-em-all-understanding-how-imsi-catchers-exploit-cell-networks&#34;&gt;descrizione di riferimento della Electronic Frontier Foundation&lt;/a&gt;
, trasmettono con più potenza delle antenne legittime per attirare i terminali e catturarne l&amp;rsquo;identificativo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla Release 15 delle specifiche 3GPP, pubblicata nel 2019, il 5G porta una risposta elegante. L&amp;rsquo;identificativo permanente, ora chiamato &lt;strong&gt;SUPI&lt;/strong&gt;, può essere sostituito sull&amp;rsquo;interfaccia radio dal &lt;strong&gt;SUCI&lt;/strong&gt;, un identificativo occultato ottenuto cifrando la parte propria dell&amp;rsquo;abbonato mediante crittografia a curve ellittiche, con la chiave pubblica dell&amp;rsquo;operatore d&amp;rsquo;origine. Solo la rete d&amp;rsquo;origine, che detiene la corrispondente chiave privata, può decifrarlo. Il risultato è unico a ogni calcolo, il che impedisce la correlazione da una sessione all&amp;rsquo;altra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La logica adottata merita di essere sottolineata, perché è esattamente quella che dovrebbe guidare il legislatore: non si cifra la posizione, cosa tecnicamente impossibile, si cifra l&amp;rsquo;identità. Una posizione priva di identità riferibile ha un valore molto limitato ai fini di una sorveglianza individualizzata.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-falla-una-protezione-facoltativa&#34;&gt;La falla: una protezione facoltativa&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Esiste tuttavia una riserva considerevole, ed è a nostro avviso il punto d&amp;rsquo;intervento più concreto dell&amp;rsquo;intero dossier.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;a href=&#34;https://doi.org/10.6028/NIST.CSWP.36A&#34;&gt;white paper NIST CSWP 36A&lt;/a&gt;
, pubblicato nel marzo 2026 dal National Institute of Standards and Technology, lo enuncia senza giri di parole. I terminali e le funzioni di rete conformi alla Release 15 o successiva sono tenuti a &lt;strong&gt;supportare&lt;/strong&gt; il SUCI, ma la sua attivazione resta &lt;strong&gt;facoltativa per l&amp;rsquo;operatore&lt;/strong&gt;. Devono ricorrere tre condizioni: il costruttore dell&amp;rsquo;apparato deve supportarlo, l&amp;rsquo;operatore deve attivarlo sulla propria rete, e la scheda SIM deve contenere gli elementi necessari al calcolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A ciò si aggiunge una trappola di configurazione. La norma prevede uno &lt;strong&gt;schema di protezione nullo&lt;/strong&gt;, in cui il formato SUCI è formalmente impiegato ma senza cifratura effettiva, cosicché l&amp;rsquo;identificativo circola in chiaro. Il NIST scrive che è necessario che l&amp;rsquo;operatore configuri la propria rete con uno schema di protezione non nullo, e ricorda che un rapporto del CSRIC, l&amp;rsquo;organo consultivo della Federal Communications Commission, raccomandava già nel 2021 di riservare lo schema nullo alle sole chiamate d&amp;rsquo;emergenza effettuate da un terminale sconosciuto alla rete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vale la pena lasciare la formulazione così com&amp;rsquo;è. La migliore protezione disponibile contro il tracciamento dei terminali mobili esiste nella norma tecnica dal 2019. Poggia su una scelta di configurazione lasciata alla discrezione dell&amp;rsquo;operatore. Un&amp;rsquo;agenzia federale americana ritiene utile pubblicare un documento nel 2026 per ricordare che andrebbe attivata. E nessuno strumento giuridico europeo la impone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va aggiunto che il SUCI non chiude la questione. I lavori presentati con il titolo &lt;a href=&#34;https://dl.acm.org/doi/10.1145/3448300.3467826&#34;&gt;5G SUCI-catchers: still catching them all?&lt;/a&gt;
 documentano attacchi di collegamento che permettono di ricorrelare le sessioni nonostante la cifratura, e la protezione cade del tutto se l&amp;rsquo;attaccante costringe il terminale a ripiegare su una generazione precedente. Un obbligo giuridico non risolverebbe quindi tutto. Eliminerebbe però uno scarto che non ha alcuna giustificazione difendibile: quello fra ciò che la norma consente e ciò che le reti commerciali fanno.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;tre-interventi-coerenti&#34;&gt;Tre interventi coerenti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se si prende sul serio l&amp;rsquo;idea che la localizzazione vada minimizzata fin dalla progettazione anziché tutelata a posteriori, tre misure si impongono logicamente.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rendere obbligatorio l&amp;rsquo;occultamento effettivo dell&amp;rsquo;identificativo.&lt;/strong&gt; Imporre l&amp;rsquo;attivazione del SUCI e vietare gli schemi di protezione nulli sulle reti commerciali, salvo il caso residuale delle chiamate d&amp;rsquo;emergenza. Non si tratta di prescrivere una tecnologia nuova, né di finanziare un dispiegamento, ma di esigere l&amp;rsquo;attivazione di una funzione standardizzata da sette anni e già presente negli apparati.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Trattare la conservazione come l&amp;rsquo;eccezione, non come l&amp;rsquo;impostazione predefinita.&lt;/strong&gt; La posizione necessaria all&amp;rsquo;instradamento di una comunicazione dovrebbe essere cancellata non appena tale funzione è assolta. La costituzione di uno storico dovrebbe richiedere una giustificazione specifica. È la differenza fra una rete che sa dove siete e una rete che ricorda dove siete stati.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Fare della custodia della chiave il criterio di collegamento pertinente.&lt;/strong&gt; L&amp;rsquo;ubicazione dei server nell&amp;rsquo;Unione non significa granché se le chiavi che rendono i dati intelligibili si trovano altrove. Il criterio giuridicamente significativo dovrebbe essere il controllo effettivo dei mezzi di decifratura, questione che abbiamo esaminato in dettaglio a proposito del &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/data-act-vs-cloud-act-digital-sovereignty/&#34;&gt;conflitto fra Data Act e CLOUD Act&lt;/a&gt;
.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2 id=&#34;langolo-che-segue-arpokrat&#34;&gt;L&amp;rsquo;angolo che segue Arpokrat&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questo ragionamento non è proprio del diritto delle telecomunicazioni. È quello che applichiamo alle nostre scelte di architettura, e sta in una frase: ciò che non è stato prodotto non ha bisogno di essere protetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È la ragione per cui &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/os/&#34;&gt;ArpokratOS&lt;/a&gt;
 rimuove il GPS, il Bluetooth e l&amp;rsquo;NFC a livello di kernel anziché disattivarli in un menu. Un interruttore è una policy: può essere aggirato da un componente privilegiato, riattivato da un aggiornamento, ignorato da un sistema compromesso. Rimuovere il percorso di codice elimina la questione. È la trasposizione, alla scala di un dispositivo, dello stesso spostamento che auspichiamo alla scala del diritto: intervenire sulla generazione anziché sull&amp;rsquo;accesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bisogna dire subito ciò che questo non fa. Nessun sistema operativo sottrae un terminale alla geometria della rete. Finché una scheda SIM è attiva, l&amp;rsquo;operatore conosce la cella di aggancio, e instradare tutto il traffico attraverso Tor non cambia nulla, poiché protegge il contenuto e la destinazione, non il livello radio. È proprio per questo che il tema è giuridico. Esiste una categoria di rischi che nessuna configurazione individuale riduce, e per la quale l&amp;rsquo;unica variabile disponibile è la regola applicabile all&amp;rsquo;operatore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La stessa preoccupazione governa il resto del nostro lavoro. Un dato che non esiste non può essere requisito, né rivenduto, né esfiltrato, né decifrato fra dieci anni da una macchina di cui oggi nessuno dispone, questione che abbiamo trattato dal punto di vista della &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/harvest-now-decrypt-later-hndl-zero-knowledge/&#34;&gt;cifratura raccolta ora e violata poi&lt;/a&gt;
.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;conclusione&#34;&gt;Conclusione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il dibattito pubblico sulla sorveglianza mobile si concentra quasi esclusivamente sull&amp;rsquo;accesso: chi può consultare i dati, su quale fondamento, con quale autorizzazione. È un dibattito legittimo, e le decisioni pronunciate dal 2014 dalla Corte di giustizia hanno prodotto effetti tangibili. Ma interviene troppo tardi nella catena.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La questione precedente, e più determinante, è se lo storico debba esistere. Un archivio costituito oggi per un motivo legittimo resta disponibile domani per un altro, e le garanzie che lo circondano dipendono da decisioni politiche successive che nessuno controlla al momento della raccolta. È una scommessa sulla stabilità delle istituzioni, formulata per una durata che nessuno fissa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 5G ha moltiplicato la risoluzione di questa informazione senza che intervenisse alcun adeguamento normativo. Ha simultaneamente dimostrato, con il meccanismo del SUCI, che la via percorribile consiste nel dissociare la posizione dall&amp;rsquo;identità anziché tentare di cifrare una proprietà fisica della rete. La norma tecnica ha fornito la risposta sette anni prima che il diritto ponesse la domanda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il testo europeo sulla conservazione dei dati si sta scrivendo adesso. Riguarderà i metadati, dunque la localizzazione, dunque ciò che il 5G produce ormai con una finezza che i suoi redattori non hanno conosciuto. Sapere se si limiterà a organizzare l&amp;rsquo;accesso a uno storico dato per acquisito, o se oserà interrogarsi sulla necessità di quello storico, è probabilmente la questione di privacy più importante dei prossimi anni in Europa. Ed è una questione che il settore tecnico, per una volta, ha già risolto nel modo giusto.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;fonti&#34;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea, &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62012CJ0293&#34;&gt;Digital Rights Ireland&lt;/a&gt;
, cause riunite C-293/12 e C-594/12, 8 aprile 2014&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea, &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62015CJ0203&#34;&gt;Tele2 Sverige e Watson&lt;/a&gt;
, cause riunite C-203/15 e C-698/15, Grande Sezione, 21 dicembre 2016&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea, &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62018CJ0511&#34;&gt;La Quadrature du Net e a.&lt;/a&gt;
, cause riunite C-511/18, C-512/18 e C-520/18, Grande Sezione, 6 ottobre 2020&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Supreme Court of the United States, &lt;a href=&#34;https://www.supremecourt.gov/opinions/17pdf/16-402_h315.pdf&#34;&gt;Carpenter v. United States&lt;/a&gt;
, 585 U.S. 296, 2018&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;National Institute of Standards and Technology, &lt;a href=&#34;https://doi.org/10.6028/NIST.CSWP.36A&#34;&gt;Protecting Subscriber Identifiers with Subscription Concealed Identifier (SUCI)&lt;/a&gt;
, NIST CSWP 36A, marzo 2026&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ericsson, &lt;a href=&#34;https://www.ericsson.com/en/reports-and-papers/white-papers/5g-positioning&#34;&gt;5G positioning: Locating devices anywhere&lt;/a&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Merlin Chlosta et al., &lt;a href=&#34;https://dl.acm.org/doi/10.1145/3448300.3467826&#34;&gt;5G SUCI-catchers: still catching them all?&lt;/a&gt;
, ACM WiSec, 2021&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Electronic Frontier Foundation, &lt;a href=&#34;https://www.eff.org/wp/gotta-catch-em-all-understanding-how-imsi-catchers-exploit-cell-networks&#34;&gt;Gotta Catch &amp;lsquo;Em All: Understanding How IMSI-Catchers Exploit Cell Networks&lt;/a&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;European Digital Rights, &lt;a href=&#34;https://edri.org/our-work/the-eprivacy-regulation-proposal-has-been-withdrawn-but-the-fight-for-your-privacy-is-far-from-over/&#34;&gt;The ePrivacy Regulation proposal has been withdrawn, but the fight for your privacy is far from over&lt;/a&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;heise online, &lt;a href=&#34;https://www.heise.de/en/news/Data-Retention-Commission-to-present-proposal-by-mid-2026-11101430.html&#34;&gt;Data Retention: Commission to present proposal by mid-2026&lt;/a&gt;
&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
</description>
    </item>
  </channel>
</rss>