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    <title>Geolocalizzazione on Arpokrat</title>
    <link>https://arpokrat.com/it/blog/tags/location-tracking/</link>
    <description>Recent content in Geolocalizzazione on Arpokrat</description>
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    <item>
      <title>SignalTrace: l&#39;Europa esporta la sorveglianza che non si concede</title>
      <link>https://arpokrat.com/it/blog/signaltrace-leonardo-bluetooth-surveillance/</link>
      <pubDate>Tue, 01 Sep 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://arpokrat.com/it/blog/signaltrace-leonardo-bluetooth-surveillance/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Una berlina grigia passa sotto un portale autostradale a 110 km/h. La telecamera fissata al palo legge la targa, la marca temporalmente, la registra. Nulla di nuovo: questo dispositivo esiste da vent&amp;rsquo;anni, installato in decine di migliaia di esemplari tanto in Nord America quanto in Europa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma se quel portale ha ricevuto il modulo che il gruppo italiano Leonardo commercializza da giugno 2026, ha appena registrato anche altro. L&amp;rsquo;iPhone del conducente. Gli auricolari senza fili della passeggera. Lo smartwatch sul cruscotto. L&amp;rsquo;autoradio. Il portachiavi connesso nel cassetto. I sensori di pressione delle quattro gomme. Il badge di accesso rimasto in una giacca. E, se un cane dorme dietro, il suo microchip di identificazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una decina di identificatori, una targa, una posizione, un&amp;rsquo;ora. Ripetete a ogni portale della rete e non state più seguendo un&amp;rsquo;automobile: state seguendo delle persone, e sapete con chi si spostano.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;che-cosa-fa-davvero-il-dispositivo&#34;&gt;Che cosa fa davvero il dispositivo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il prodotto si chiama &lt;strong&gt;SignalTrace&lt;/strong&gt;. Venduto da Leonardo US Cyber and Security Solutions, completa la gamma &lt;strong&gt;ELSAG&lt;/strong&gt;, una delle linee di lettori automatici di targhe più diffuse sul mercato americano. La sua esistenza è stata rivelata l&#39;8 giugno 2026 da Joseph Cox su &lt;a href=&#34;https://www.404media.co/this-company-will-add-phone-airpod-and-smartwatch-trackers-to-license-plate-readers/&#34;&gt;404 Media&lt;/a&gt;, a partire da una scheda prodotto del costruttore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto decisivo sta in una frase: &lt;strong&gt;non si tratta di nuove telecamere&lt;/strong&gt;. SignalTrace è un sensore radio aggiunto ai lettori di targhe già installati. Il palo non cambia, la posizione non cambia, la sagoma dell&amp;rsquo;apparecchiatura a bordo strada non cambia. Ciò che cambia è quello che l&amp;rsquo;apparecchiatura ascolta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il sensore registra gli identificatori diffusi in chiaro dai protocolli Bluetooth, Wi-Fi e RFID degli apparecchi presenti nel veicolo. Punto tecnico spesso frainteso: nessun apparecchio viene violato e nessuna vulnerabilità viene sfruttata. Un dispositivo Bluetooth o Wi-Fi emette in permanenza pacchetti di scoperta, perché questi protocolli sono stati concepiti così. I vostri auricolari annunciano la propria presenza per farsi trovare dal telefono, che a sua volta interroga l&amp;rsquo;aria circostante alla ricerca delle reti che conosce. Queste emissioni sono pubbliche per costruzione, e qualunque ricevitore a portata le sente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Leonardo precisa del resto che il sistema funziona &lt;a href=&#34;https://www.leonardocompany-us.com/lpr/elsag-signaltrace&#34;&gt;con o senza lettore di targhe&lt;/a&gt;, anche in ambienti chiusi, e riconosce un veicolo la cui targa sia coperta o rimossa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il retrofit è il vero tema politico. Installare una nuova rete di telecamere fa scattare un voto, una delibera, talvolta un contenzioso. Aggiungere una scheda elettronica dentro un involucro già approvato non fa scattare nulla. La capacità di sorveglianza cambia natura senza dibattito pubblico, perché materialmente non c&amp;rsquo;è nulla di nuovo da vedere.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;dal-veicolo-alla-persona-e-dalla-persona-al-gruppo&#34;&gt;Dal veicolo alla persona, e dalla persona al gruppo&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un lettore di targhe risponde a una domanda: dov&amp;rsquo;era questo veicolo. SignalTrace ne aggiunge due: chi c&amp;rsquo;era dentro, e con chi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Leonardo non lo nasconde, è l&amp;rsquo;argomento di vendita. Il sistema costituisce quella che la documentazione chiama un&amp;rsquo;&lt;strong&gt;impronta elettronica&lt;/strong&gt;, un insieme di identificatori «emessi frequentemente insieme». L&amp;rsquo;esempio del costruttore è esplicito: in un&amp;rsquo;intera città, un solo veicolo assocerà un iPhone 13rev2, un&amp;rsquo;autoradio Audi, una cuffia Bose, un orologio Garmin, un localizzatore di chiavi e la targa ABC-1234.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Il prodotto non si limita a seguire dei veicoli. Produce automaticamente un grafo di relazioni tra persone, senza che nessuno abbia dovuto formulare il minimo sospetto.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;È qui che avviene il salto qualitativo. Correlando gli apparecchi che viaggiano regolarmente insieme, il sistema costruisce meccanicamente un grafo sociale. Due telefoni che ogni mattina si ritrovano nella stessa auto sono un car pooling, oppure una relazione che nessuno dei due desidera rendere pubblica. Cinquanta apparecchi rilevati nello stesso luogo alla stessa ora sono un assembramento: una manifestazione, una funzione religiosa, una riunione sindacale o una fila davanti a una clinica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nessuna di queste conclusioni richiede l&amp;rsquo;accesso al contenuto di una comunicazione. Si deduce da una tabella di prossimità, per impostazione predefinita, su tutta la popolazione che circola e non su bersagli designati. È colpevolezza per associazione, prodotta industrialmente, a monte di qualsiasi indagine. Tom Bowman, giurista presso il &lt;a href=&#34;https://cdt.org/staff/tom-bowman/&#34;&gt;Center for Democracy &amp;amp; Technology&lt;/a&gt;, riassume il problema sulle colonne di &lt;a href=&#34;https://www.technewsworld.com/story/license-plate-reader-adds-device-snooping-feature-180421.html&#34;&gt;TechNewsWorld&lt;/a&gt;: ciò che rende lo strumento utile per seguire un vero sospettato lo rende altrettanto capace di seguire tutti gli altri automobilisti, nessuno dei quali ha acconsentito alla registrazione dei propri apparecchi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Leonardo oppone due argomenti: il sistema non decifra né legge il contenuto delle comunicazioni, e non identifica le persone di per sé. Entrambe le affermazioni sono esatte, ed entrambe sono fuori tema. L&amp;rsquo;informazione ricercata non è mai stata il contenuto, sta nel metadato di posizione, più rivelatore di un messaggio. Quanto all&amp;rsquo;identificazione, il costruttore stesso riconosce che un investigatore può collegare una firma elettronica a una targa, per poi risalire all&amp;rsquo;intestatario attraverso gli archivi di immatricolazione.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;un-diritto-americano-scritto-per-altro&#34;&gt;Un diritto americano scritto per altro&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Negli Stati Uniti le leggi statali che disciplinano i lettori di targhe esistono, e alcune sono esigenti quanto a tempi di conservazione e finalità di accesso. Ma tutte sono state redatte attorno a un oggetto preciso: &lt;strong&gt;l&amp;rsquo;immagine di una targa&lt;/strong&gt;. Nessuna prevede la cattura di identificatori di apparecchi personali da parte della stessa apparecchiatura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo scarto non crea un&amp;rsquo;illegalità ma una zona grigia, più comoda per il venditore. Un corpo di polizia può sostenere, senza mentire, che il proprio programma di lettura targhe è autorizzato e conforme, pur raccogliendo ormai sotto lo stesso regime dati di natura del tutto diversa. Leonardo dispone inoltre di contratti federali, con lo Special Operations Command e la General Services Administration, cioè una via d&amp;rsquo;acquisto che aggira ampiamente le approvazioni locali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il dibattito costituzionale, dal canto suo, si è appena mosso, e occorre essere precisi perché lo stato del diritto è cambiato quest&amp;rsquo;estate. Nel gennaio 2026 un tribunale federale della Virginia ha stabilito, nel caso &lt;em&gt;Schmidt v. City of Norfolk&lt;/em&gt;, che la rete di telecamere Flock della città &lt;a href=&#34;https://www.courthousenews.com/judge-holds-norfolks-license-plate-reader-use-constitutional/&#34;&gt;non costituiva una perquisizione&lt;/a&gt; ai sensi del quarto emendamento, non coprendo la totalità degli spostamenti degli abitanti. La decisione è in appello davanti al Quarto Circuito, dove è intervenuta l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://www.aclu.org/campaigns-initiatives/get-the-flock-out&#34;&gt;ACLU&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi, il 29 giugno 2026, la Corte suprema ha pronunciato &lt;a href=&#34;https://www.supremecourt.gov/opinions/25pdf/25-112_0am4.pdf&#34;&gt;&lt;em&gt;Chatrie v. United States&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;. Con cinque voti contro quattro, per la penna della giudice Kagan, ha stabilito che l&amp;rsquo;ottenimento da parte della polizia dei dati di localizzazione di un telefono costituiva una perquisizione, poiché un individuo conserva una ragionevole aspettativa di riservatezza su tali dati anche quando detenuti da un terzo e per una durata breve. La sentenza prolunga &lt;em&gt;Carpenter v. United States&lt;/em&gt; del 2018 e indebolisce la dottrina del terzo detentore, come ha rilevato il &lt;a href=&#34;https://cdt.org/insights/op-ed-scotuss-signals-in-chatrie-and-on-the-potential-limits-of-location-tracking/&#34;&gt;CDT&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La portata esatta di &lt;em&gt;Chatrie&lt;/em&gt; su SignalTrace non è definita, e sarebbe imprudente affermare il contrario: la sentenza riguarda dati richiesti a Google, non una cattura diretta da parte di un sensore di polizia nello spazio pubblico. Ma installa il ragionamento che conta, ossia che la sensibilità di un dato di localizzazione non dipende da chi lo detiene.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;la-questione-europea-che-è-la-vera-questione&#34;&gt;La questione europea, che è la vera questione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ecco dove il dossier diventa scomodo per l&amp;rsquo;Europa. Leonardo non è un fornitore americano, ma un gruppo italiano quotato a Milano il cui primo azionista è il Ministero italiano dell&amp;rsquo;Economia e delle Finanze, con circa il 30 % del capitale e il potere di designare la maggioranza del consiglio di amministrazione. Lo Stato italiano non è un azionista passivo di questo prodotto.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;prima-il-punto-tecnico&#34;&gt;Prima il punto tecnico&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Nel diritto europeo, un identificatore di apparecchio è un dato personale. Non è un&amp;rsquo;opinione dottrinale ma la posizione costante delle autorità. La CNIL tratta esplicitamente l&amp;rsquo;indirizzo MAC come tale nella sua dottrina sui &lt;a href=&#34;https://www.cnil.fr/fr/dispositifs-de-mesure-daudience-et-de-frequentation-dans-des-espaces-accessibles-au-public-la-cnil&#34;&gt;dispositivi di misurazione dei flussi di pubblico&lt;/a&gt;, e ne ammette la raccolta nello spazio pubblico solo a condizioni strette: anonimizzazione entro pochi minuti con un elevato tasso di collisione tra individui, oppure pseudonimizzazione affidabile seguita da distruzione entro ventiquattro ore, in mancanza della quale il consenso diventa obbligatorio. La stessa dottrina precisa che invitare le persone a spegnere il Wi-Fi non è una modalità di opposizione accettabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea ha precisato il 4 settembre 2025, nella causa &lt;em&gt;GEPD contro SRB&lt;/em&gt; (C-413/23 P), che il carattere personale di un dato pseudonimizzato si valuta alla luce dei mezzi di reidentificazione ragionevolmente utilizzabili. Ora, qui il detentore è un&amp;rsquo;autorità di polizia, che dispone degli archivi di immatricolazione. I mezzi di reidentificazione non sono ipotetici, sono nell&amp;rsquo;ufficio accanto.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-sfumatura-che-cambia-tutto&#34;&gt;La sfumatura che cambia tutto&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Sarebbe falso scrivere che SignalTrace «sarebbe illegale in Europa», e un lettore giurista lo rileverebbe immediatamente. Un trattamento posto in essere da un&amp;rsquo;autorità competente a fini di prevenzione e repressione penale non rientra nel GDPR. Rientra nella &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/PDF/?uri=CELEX%3A32016L0680&#34;&gt;direttiva (UE) 2016/680&lt;/a&gt;, detta direttiva Polizia, recepita separatamente da ciascuno Stato membro, in Francia al titolo III della legge sulla protezione dei dati. La &lt;a href=&#34;https://www.cnil.fr/fr/directive-police-justice-de-quoi-parle-t&#34;&gt;CNIL&lt;/a&gt; ricorda che questo regime è autonomo, con proprie basi di liceità e propri diritti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La domanda giusta non è quindi quella della legalità astratta, ma quella delle condizioni. Sotto questo regime, un dispositivo simile presupporrebbe una base legale nazionale espressa, finalità determinate, una necessità dimostrata, una durata di conservazione delimitata, una valutazione d&amp;rsquo;impatto e un controllo indipendente. In Francia i lettori di targhe sono disciplinati così: gli articoli L233-1 e L233-1-1 del codice della sicurezza interna fissano un elenco tassativo di reati che ne consentono l&amp;rsquo;uso, e la conservazione resta tra le più brevi dell&amp;rsquo;Unione, quindici giorni in linea di principio, anche se una proposta di legge del Senato cerca di allungarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È la differenza di fondo con la situazione americana. Negli Stati Uniti la legge disciplina un oggetto, la targa, e il silenzio sugli identificatori di apparecchi vale come permesso. In Europa la legge disciplina finalità e categorie di dati, e quel silenzio vale piuttosto come divieto, in mancanza di una base legale espressa. Il vuoto constatato oltreatlantico non esiste qui nella stessa forma. Non che l&amp;rsquo;Europa sia più virtuosa: la sua tecnica giuridica è inversa.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;quanto-vale-allora-la-protezione&#34;&gt;Quanto vale allora la protezione&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Resta la domanda che dà origine a questo articolo. Quanto vale una protezione regolamentare europea quando un&amp;rsquo;impresa europea, controllata da uno Stato membro, vende fuori dall&amp;rsquo;Europa una capacità che non potrebbe impiegare in casa propria senza una legge nuova?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le obiezioni meritano di essere prese sul serio. Un industriale non è responsabile del quadro legale del suo cliente: spetta alle autorità americane decidere che cosa autorizzano da loro. Il prodotto non è venduto a una dittatura ma a uno Stato di diritto dotato di una corte suprema attiva, come &lt;em&gt;Chatrie&lt;/em&gt; ha appena ricordato. E l&amp;rsquo;argomento della sovranità industriale è legittimo: se i gruppi europei si precludono questi mercati, saranno presi da fornitori israeliani, americani o cinesi, senza che la sorveglianza arretri di un metro, e l&amp;rsquo;Europa vi perderà la propria base tecnologica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi argomenti sono ammissibili. Non rispondono al problema.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anzitutto perché l&amp;rsquo;Unione ha già riconosciuto che l&amp;rsquo;esportazione di mezzi di sorveglianza non è un commercio come un altro. Il &lt;a href=&#34;https://www.entreprises.gouv.fr/espace-entreprises/s-informer-sur-la-reglementation/le-reglement-europeen-sur-les-biens-double&#34;&gt;regolamento (UE) 2021/821&lt;/a&gt; sui prodotti a duplice uso ha introdotto al suo articolo 5 una clausola onnicomprensiva relativa ai prodotti di sorveglianza informatica, perché il legislatore ha ammesso che uno strumento legale da fabbricare può essere illegittimo a destinazione. Il suo limite è istruttivo: scatta di fronte a un rischio di repressione interna o di gravi violazioni dei diritti umani, categorie pensate per regimi autoritari. Una vendita a una polizia municipale americana non vi rientra. La griglia europea esamina la moralità del cliente, mai la natura della capacità venduta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi perché un prodotto simile non è uno stock da smaltire, ma una capacità che si mantiene: finanzia ricerca, forma ingegneri, accumula know-how e crea una base installata. Il giorno in cui un attentato grave spingerà uno Stato membro a reclamare questa capacità, il dibattito non verterà più sull&amp;rsquo;opportunità di costruirla. Esisterà, sarà europea, sarà matura, e il suo fornitore sarà in parte pubblico. L&amp;rsquo;argomento del «non facciamo che seguire il mercato» diventa allora circolare, poiché il mercato interno sarà stato preparato dall&amp;rsquo;esportazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco quanto vale una protezione regolamentare in questo scenario: protegge gli europei dagli usi, non dall&amp;rsquo;esistenza dei mezzi. Regola la questione di chi ha il diritto di premere il pulsante, e lascia all&amp;rsquo;industria costruirlo, venderlo, migliorarlo, poi attendere.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;che-cosa-si-può-fare-senza-raccontarsi-storie&#34;&gt;Che cosa si può fare, senza raccontarsi storie&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La prima risposta evocata è sempre la randomizzazione dell&amp;rsquo;indirizzo MAC. Merita un esame onesto, né promozione né denigrazione. È reale e funziona.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Android dalla versione 10 e iOS dalla versione 14 randomizzano per impostazione predefinita l&amp;rsquo;indirizzo MAC usato in Wi-Fi, con un indirizzo distinto per rete. In Bluetooth Low Energy gli apparecchi moderni diffondono indirizzi privati risolvibili, che cambiano periodicamente e possono essere ricondotti all&amp;rsquo;apparecchio reale solo da un interlocutore che detenga la chiave di risoluzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I suoi limiti sono altrettanto reali.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;L&amp;rsquo;accoppiamento riapre la porta.&lt;/strong&gt; La chiave di risoluzione viene trasmessa durante l&amp;rsquo;accoppiamento. Un apparecchio già accoppiato, o esplicitamente approvato, ritrova l&amp;rsquo;identità stabile dietro l&amp;rsquo;indirizzo rotante. Il meccanismo è concepito per questo.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Molti oggetti non randomizzano nulla.&lt;/strong&gt; Sensori di pressione degli pneumatici, badge RFID, microchip di identificazione animale, autoradio e periferiche economiche emettono identificatori fissi. La scheda prodotto di Leonardo menziona esattamente queste categorie, il che non è un caso.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;La randomizzazione si disattiva.&lt;/strong&gt; Si disabilita rete per rete, e spesso lo è per comodità, per un filtraggio MAC su un router domestico o per policy aziendale.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il gruppo sopravvive alla rotazione degli identificatori.&lt;/strong&gt; È il punto meno intuitivo e il più importante. SignalTrace non cerca un identificatore, cerca un insieme di apparecchi che viaggiano insieme. Se un solo membro del gruppo emette un identificatore stabile, l&amp;rsquo;insieme resta collegabile, qualunque sia la disciplina degli altri.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La misura più efficace resta la più noiosa: non emettere. Ciò comporta disattivare Bluetooth e Wi-Fi a livello di sistema, nelle impostazioni, e non dal pannello delle scorciatoie. La distinzione non è cosmetica, l&amp;rsquo;avevamo dettagliata nel nostro articolo sulla &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/how-your-phone-tracks-your-location/&#34;&gt;geolocalizzazione permanente del telefono&lt;/a&gt;: sulla maggior parte dei sistemi di largo consumo, il pulsante del pannello rapido interrompe l&amp;rsquo;accoppiamento visibile ma lascia viva la pila software, e le analisi di prossimità continuano. Quell&amp;rsquo;articolo descriveva la scansione Bluetooth come un vettore teorico. SignalTrace ne è il prodotto commerciale, a catalogo e consegnabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bisogna restare onesti sul risultato: queste misure riducono la superficie di esposizione, non la annullano. Un veicolo resta una targa, e una targa resta leggibile. L&amp;rsquo;unico modo per non emettere nulla è non portare nulla, il che non è una politica pubblica.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;che-cosa-dice-questo-delle-nostre-scelte-progettuali&#34;&gt;Che cosa dice questo delle nostre scelte progettuali&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;In Arpokrat è questo ragionamento che ci ha portati a trattare il Bluetooth a livello del Core di ArpokratOS anziché a livello delle impostazioni. Un interruttore in un&amp;rsquo;interfaccia è una preferenza dell&amp;rsquo;utente: un aggiornamento, un&amp;rsquo;applicazione di sistema o un servizio di localizzazione possono aggirarla o riattivarla, senza che l&amp;rsquo;utente lo sappia. Una pila assente non si riattiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Di fronte a una cattura come quella di SignalTrace, questo evidentemente non rende un apparecchio non rilevabile, e non lo pretendiamo: un telefono resta su una rete mobile, e gli altri oggetti di un veicolo emettono per proprio conto. Ciò che garantisce è che un preciso vettore di emissione è assente per costruzione anziché disattivato per fiducia. È la tesi che sostenevamo a proposito del &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/5g-location-data-privacy-law/&#34;&gt;5G e dell&amp;rsquo;errore di bersaglio del diritto&lt;/a&gt;: la protezione giuridica si concentra sull&amp;rsquo;accesso ai dati mentre dovrebbe riguardare l&amp;rsquo;esistenza stessa dell&amp;rsquo;infrastruttura che li produce. SignalTrace ne è l&amp;rsquo;illustrazione, con la differenza che questa infrastruttura è costruita in Europa.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;conclusione&#34;&gt;Conclusione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La cosa più sorprendente in questo dossier non è la capacità tecnica, che i ricercatori descrivevano da anni. È il metodo di dispiegamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non ci sarà alcuna nuova rete di telecamere da inaugurare, alcuna delibera comunale da contestare, alcun appalto pubblico identificabile come un cambiamento di natura. Ci saranno moduli aggiunti a pali esistenti, sotto contratti esistenti, dentro programmi già autorizzati. Il giorno in cui il dibattito pubblico si aprirà, l&amp;rsquo;infrastruttura sarà installata, ammortizzata e integrata nelle procedure d&amp;rsquo;indagine. Il dibattito verterà allora sulle condizioni di accesso a una banca dati che esiste, mai sull&amp;rsquo;opportunità di averla costituita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È l&amp;rsquo;ordine abituale delle cose in materia di sorveglianza, e non è accidentale. Resta da sapere se l&amp;rsquo;Europa ritenga di avere qualcosa da dire quando i suoi stessi industriali, sostenuti dai suoi stessi Stati, costruiscono questa infrastruttura per altri. Il diritto europeo ha organizzato con cura la risposta alla domanda su chi possa consultare questi dati da noi. Non ha mai posto quella su chi abbia il diritto di fabbricare la macchina.&lt;/p&gt;
</description>
    </item>
    <item>
      <title>Il 5G, la localizzazione e l&#39;errore di bersaglio del diritto</title>
      <link>https://arpokrat.com/it/blog/5g-location-data-privacy-law/</link>
      <pubDate>Tue, 18 Aug 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://arpokrat.com/it/blog/5g-location-data-privacy-law/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Nel 2011 la polizia di Detroit chiese a un operatore mobile lo storico di aggancio alle celle del telefono di Timothy Carpenter. Ottenne 12 898 punti di localizzazione distribuiti su 127 giorni, un centinaio al giorno. Sette anni dopo, la Corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito che quella richiesta costituiva una perquisizione e richiedeva un mandato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quei 12 898 punti provenivano da antenne di quarta generazione, ciascuna delle quali copriva un raggio di diversi chilometri. La stessa richiesta, rivolta oggi a una rete 5G urbana, non restituirebbe un centinaio di punti al giorno con un margine di qualche chilometro. Restituirebbe un volume ben superiore, con un margine di qualche decina di metri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tecnologia ha cambiato scala. Il ragionamento giuridico è rimasto allo stesso punto della catena.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;un-bene-giuridico-che-i-giudici-riconoscono-su-entrambe-le-sponde-dellatlantico&#34;&gt;Un bene giuridico che i giudici riconoscono su entrambe le sponde dell&amp;rsquo;Atlantico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Esiste un interesse che quasi tutti ammettono e che quasi nessun testo tutela efficacemente: il diritto di trovarsi da qualche parte senza che il fatto venga registrato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La giurisprudenza europea lo ha stabilito senza ambiguità. In &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62012CJ0293&#34;&gt;Digital Rights Ireland&lt;/a&gt; (cause riunite C-293/12 e C-594/12, 8 aprile 2014), e poi in &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62015CJ0203&#34;&gt;Tele2 Sverige e Watson&lt;/a&gt; (cause riunite C-203/15 e C-698/15, Grande Sezione, 21 dicembre 2016), la Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea ha affermato che tali dati, considerati nel loro insieme, permettono di trarre conclusioni molto precise sulla vita privata delle persone: abitudini della vita quotidiana, luoghi di soggiorno, spostamenti, attività svolte e relazioni sociali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Corte suprema degli Stati Uniti è giunta a una conclusione affine in &lt;a href=&#34;https://www.supremecourt.gov/opinions/17pdf/16-402_h315.pdf&#34;&gt;Carpenter v. United States&lt;/a&gt;, 585 U.S. 296 (2018). Ha insistito su un punto molto commentato dalla dottrina americana: il carattere &lt;strong&gt;ineluttabile e automatico&lt;/strong&gt; di questa raccolta. Non si acconsente a essere agganciati a un&amp;rsquo;antenna: lo si è perché si possiede un telefono acceso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il bene giuridico esiste dunque, ed è riconosciuto dalle due giurisdizioni che contano in materia. Il problema è altrove.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;che-cosa-ha-davvero-cambiato-il-5g&#34;&gt;Che cosa ha davvero cambiato il 5G&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una confusione ricorrente consiste nel trattare la localizzazione come un dato che il telefono trasmette, alla stregua di un messaggio o di una fotografia. Non è così. La localizzazione è una &lt;strong&gt;conseguenza fisica del funzionamento della rete&lt;/strong&gt;. L&amp;rsquo;operatore sa a quale antenna è agganciato l&amp;rsquo;apparecchio perché deve saperlo per instradare una chiamata. Non esiste alcuna chiave che permetta di cifrare questa informazione, poiché non si tratta di un contenuto ma di una proprietà della connessione stessa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È esattamente questo a rendere il 5G significativo sul piano giuridico, e non su quello tecnico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le architetture precedenti si basavano su celle ampie. Un&amp;rsquo;antenna 4G serve comunemente un raggio di diversi chilometri, e la posizione dedotta dal solo aggancio si misurava in centinaia di metri in città, talvolta in decine di chilometri in area rurale. Il 5G si fonda su una densificazione massiccia: le celle urbane coprono tipicamente qualche centinaio di metri, e la letteratura ingegneristica ragiona su densità dell&amp;rsquo;ordine di quaranta o cinquanta stazioni radio base per chilometro quadrato, contro quattro o cinque all&amp;rsquo;epoca del 3G.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La conseguenza è meccanica. Secondo il &lt;a href=&#34;https://www.ericsson.com/en/reports-and-papers/white-papers/5g-positioning&#34;&gt;white paper di Ericsson sul posizionamento 5G&lt;/a&gt;, l&amp;rsquo;infrastruttura installata per la sola connettività raggiunge una precisione da venti a cinquanta metri all&amp;rsquo;esterno e da uno a tre metri all&amp;rsquo;interno, e scende sotto il metro in condizioni urbane favorevoli. Non si tratta di una funzione di localizzazione attivata da qualche parte, ma di ciò che la rete sa per costruzione, senza che sia installata alcuna applicazione né concesso alcun permesso. Abbiamo illustrato tutti questi meccanismi, e le contromisure che funzionano davvero, nel nostro articolo sulla &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/how-your-phone-tracks-your-location/&#34;&gt;geolocalizzazione permanente del telefono&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;intrusione è dunque aumentata di diversi ordini di grandezza. Il quadro giuridico applicabile resta quello pensato per il 2G e il 3G. Nessun adeguamento normativo ha accompagnato questo cambio di scala.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-diritto-tutela-laccesso-non-la-generazione&#34;&gt;Il diritto tutela l&amp;rsquo;accesso, non la generazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il diritto europeo disciplina con cura chi può accedere ai dati di localizzazione, a quali condizioni e sotto quale controllo. La direttiva 2002/58/CE pone il principio di riservatezza delle comunicazioni, e la Corte di giustizia ha stabilito, in &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62018CJ0511&#34;&gt;La Quadrature du Net&lt;/a&gt; (cause riunite C-511/18, C-512/18 e C-520/18, Grande Sezione, 6 ottobre 2020), che l&amp;rsquo;articolo 15, paragrafo 1, di tale direttiva, letto alla luce degli articoli 7, 8, 11 e 52, paragrafo 1, della Carta, osta a una &lt;strong&gt;conservazione generalizzata e indifferenziata&lt;/strong&gt; dei dati di traffico e di ubicazione a titolo preventivo. La Corte ha però ammesso deroghe circoscritte quando uno Stato membro affronta una minaccia grave per la sicurezza nazionale che risulti reale e attuale o prevedibile, subordinatamente a un controllo effettivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono tutele reali, e sarebbe assurdo sminuirle. Ma intervengono tutte a posteriori. Presuppongono che il dato esista, che sia conservato, e organizzano poi le condizioni del suo utilizzo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora, se la localizzazione è un sottoprodotto inevitabile del funzionamento della rete, il punto d&amp;rsquo;intervento pertinente non è la riservatezza. È la &lt;strong&gt;persistenza&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Una posizione istantanea, necessaria all&amp;rsquo;instradamento di una comunicazione e cancellata subito dopo, non è uno strumento di sorveglianza. Uno storico di posizioni conservato per mesi lo è, quali che siano le garanzie di accesso che lo circondano.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La differenza fra le due non è giuridica, è architetturale. E il calendario europeo rende la questione urgente anziché teorica. La Commissione ha &lt;a href=&#34;https://edri.org/our-work/the-eprivacy-regulation-proposal-has-been-withdrawn-but-the-fight-for-your-privacy-is-far-from-over/&#34;&gt;ritirato la proposta di regolamento ePrivacy&lt;/a&gt; nel 2025, per mancanza di accordo tra i colegislatori. Da allora lavora a uno strumento distinto sulla conservazione dei dati a fini penali, &lt;a href=&#34;https://www.heise.de/en/news/Data-Retention-Commission-to-present-proposal-by-mid-2026-11101430.html&#34;&gt;annunciato per il 2026&lt;/a&gt; e destinato ad armonizzare regimi nazionali divenuti disomogenei dopo l&amp;rsquo;annullamento della direttiva del 2006. In altre parole, il testo che fisserà per un decennio il regime dei metadati di localizzazione si sta scrivendo adesso, sulla base di un ragionamento concepito all&amp;rsquo;epoca delle celle chilometriche.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-precedente-che-il-5g-ha-creato-da-sé&#34;&gt;Il precedente che il 5G ha creato da sé&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;aspetto più interessante della vicenda è che la risposta giusta figura già nella norma tecnica, ma applicata a un altro oggetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fino al 4G, l&amp;rsquo;identificativo permanente dell&amp;rsquo;abbonato, l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;IMSI&lt;/strong&gt;, circolava in chiaro sull&amp;rsquo;interfaccia radio al momento dell&amp;rsquo;aggancio. È ciò che ha reso possibili gli &lt;strong&gt;IMSI catcher&lt;/strong&gt;, quelle false stazioni radio base che, secondo la &lt;a href=&#34;https://www.eff.org/wp/gotta-catch-em-all-understanding-how-imsi-catchers-exploit-cell-networks&#34;&gt;descrizione di riferimento della Electronic Frontier Foundation&lt;/a&gt;, trasmettono con più potenza delle antenne legittime per attirare i terminali e catturarne l&amp;rsquo;identificativo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla Release 15 delle specifiche 3GPP, pubblicata nel 2019, il 5G porta una risposta elegante. L&amp;rsquo;identificativo permanente, ora chiamato &lt;strong&gt;SUPI&lt;/strong&gt;, può essere sostituito sull&amp;rsquo;interfaccia radio dal &lt;strong&gt;SUCI&lt;/strong&gt;, un identificativo occultato ottenuto cifrando la parte propria dell&amp;rsquo;abbonato mediante crittografia a curve ellittiche, con la chiave pubblica dell&amp;rsquo;operatore d&amp;rsquo;origine. Solo la rete d&amp;rsquo;origine, che detiene la corrispondente chiave privata, può decifrarlo. Il risultato è unico a ogni calcolo, il che impedisce la correlazione da una sessione all&amp;rsquo;altra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La logica adottata merita di essere sottolineata, perché è esattamente quella che dovrebbe guidare il legislatore: non si cifra la posizione, cosa tecnicamente impossibile, si cifra l&amp;rsquo;identità. Una posizione priva di identità riferibile ha un valore molto limitato ai fini di una sorveglianza individualizzata.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-falla-una-protezione-facoltativa&#34;&gt;La falla: una protezione facoltativa&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Esiste tuttavia una riserva considerevole, ed è a nostro avviso il punto d&amp;rsquo;intervento più concreto dell&amp;rsquo;intero dossier.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;a href=&#34;https://doi.org/10.6028/NIST.CSWP.36A&#34;&gt;white paper NIST CSWP 36A&lt;/a&gt;, pubblicato nel marzo 2026 dal National Institute of Standards and Technology, lo enuncia senza giri di parole. I terminali e le funzioni di rete conformi alla Release 15 o successiva sono tenuti a &lt;strong&gt;supportare&lt;/strong&gt; il SUCI, ma la sua attivazione resta &lt;strong&gt;facoltativa per l&amp;rsquo;operatore&lt;/strong&gt;. Devono ricorrere tre condizioni: il costruttore dell&amp;rsquo;apparato deve supportarlo, l&amp;rsquo;operatore deve attivarlo sulla propria rete, e la scheda SIM deve contenere gli elementi necessari al calcolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A ciò si aggiunge una trappola di configurazione. La norma prevede uno &lt;strong&gt;schema di protezione nullo&lt;/strong&gt;, in cui il formato SUCI è formalmente impiegato ma senza cifratura effettiva, cosicché l&amp;rsquo;identificativo circola in chiaro. Il NIST scrive che è necessario che l&amp;rsquo;operatore configuri la propria rete con uno schema di protezione non nullo, e ricorda che un rapporto del CSRIC, l&amp;rsquo;organo consultivo della Federal Communications Commission, raccomandava già nel 2021 di riservare lo schema nullo alle sole chiamate d&amp;rsquo;emergenza effettuate da un terminale sconosciuto alla rete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vale la pena lasciare la formulazione così com&amp;rsquo;è. La migliore protezione disponibile contro il tracciamento dei terminali mobili esiste nella norma tecnica dal 2019. Poggia su una scelta di configurazione lasciata alla discrezione dell&amp;rsquo;operatore. Un&amp;rsquo;agenzia federale americana ritiene utile pubblicare un documento nel 2026 per ricordare che andrebbe attivata. E nessuno strumento giuridico europeo la impone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va aggiunto che il SUCI non chiude la questione. I lavori presentati con il titolo &lt;a href=&#34;https://dl.acm.org/doi/10.1145/3448300.3467826&#34;&gt;5G SUCI-catchers: still catching them all?&lt;/a&gt; documentano attacchi di collegamento che permettono di ricorrelare le sessioni nonostante la cifratura, e la protezione cade del tutto se l&amp;rsquo;attaccante costringe il terminale a ripiegare su una generazione precedente. Un obbligo giuridico non risolverebbe quindi tutto. Eliminerebbe però uno scarto che non ha alcuna giustificazione difendibile: quello fra ciò che la norma consente e ciò che le reti commerciali fanno.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;tre-interventi-coerenti&#34;&gt;Tre interventi coerenti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se si prende sul serio l&amp;rsquo;idea che la localizzazione vada minimizzata fin dalla progettazione anziché tutelata a posteriori, tre misure si impongono logicamente.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rendere obbligatorio l&amp;rsquo;occultamento effettivo dell&amp;rsquo;identificativo.&lt;/strong&gt; Imporre l&amp;rsquo;attivazione del SUCI e vietare gli schemi di protezione nulli sulle reti commerciali, salvo il caso residuale delle chiamate d&amp;rsquo;emergenza. Non si tratta di prescrivere una tecnologia nuova, né di finanziare un dispiegamento, ma di esigere l&amp;rsquo;attivazione di una funzione standardizzata da sette anni e già presente negli apparati.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Trattare la conservazione come l&amp;rsquo;eccezione, non come l&amp;rsquo;impostazione predefinita.&lt;/strong&gt; La posizione necessaria all&amp;rsquo;instradamento di una comunicazione dovrebbe essere cancellata non appena tale funzione è assolta. La costituzione di uno storico dovrebbe richiedere una giustificazione specifica. È la differenza fra una rete che sa dove siete e una rete che ricorda dove siete stati.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Fare della custodia della chiave il criterio di collegamento pertinente.&lt;/strong&gt; L&amp;rsquo;ubicazione dei server nell&amp;rsquo;Unione non significa granché se le chiavi che rendono i dati intelligibili si trovano altrove. Il criterio giuridicamente significativo dovrebbe essere il controllo effettivo dei mezzi di decifratura, questione che abbiamo esaminato in dettaglio a proposito del &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/data-act-vs-cloud-act-digital-sovereignty/&#34;&gt;conflitto fra Data Act e CLOUD Act&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2 id=&#34;langolo-che-segue-arpokrat&#34;&gt;L&amp;rsquo;angolo che segue Arpokrat&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questo ragionamento non è proprio del diritto delle telecomunicazioni. È quello che applichiamo alle nostre scelte di architettura, e sta in una frase: ciò che non è stato prodotto non ha bisogno di essere protetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È la ragione per cui &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/os/&#34;&gt;ArpokratOS&lt;/a&gt; rimuove il GPS, il Bluetooth e l&amp;rsquo;NFC a livello di kernel anziché disattivarli in un menu. Un interruttore è una policy: può essere aggirato da un componente privilegiato, riattivato da un aggiornamento, ignorato da un sistema compromesso. Rimuovere il percorso di codice elimina la questione. È la trasposizione, alla scala di un dispositivo, dello stesso spostamento che auspichiamo alla scala del diritto: intervenire sulla generazione anziché sull&amp;rsquo;accesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bisogna dire subito ciò che questo non fa. Nessun sistema operativo sottrae un terminale alla geometria della rete. Finché una scheda SIM è attiva, l&amp;rsquo;operatore conosce la cella di aggancio, e instradare tutto il traffico attraverso Tor non cambia nulla, poiché protegge il contenuto e la destinazione, non il livello radio. È proprio per questo che il tema è giuridico. Esiste una categoria di rischi che nessuna configurazione individuale riduce, e per la quale l&amp;rsquo;unica variabile disponibile è la regola applicabile all&amp;rsquo;operatore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La stessa preoccupazione governa il resto del nostro lavoro. Un dato che non esiste non può essere requisito, né rivenduto, né esfiltrato, né decifrato fra dieci anni da una macchina di cui oggi nessuno dispone, questione che abbiamo trattato dal punto di vista della &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/harvest-now-decrypt-later-hndl-zero-knowledge/&#34;&gt;cifratura raccolta ora e violata poi&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;conclusione&#34;&gt;Conclusione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il dibattito pubblico sulla sorveglianza mobile si concentra quasi esclusivamente sull&amp;rsquo;accesso: chi può consultare i dati, su quale fondamento, con quale autorizzazione. È un dibattito legittimo, e le decisioni pronunciate dal 2014 dalla Corte di giustizia hanno prodotto effetti tangibili. Ma interviene troppo tardi nella catena.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La questione precedente, e più determinante, è se lo storico debba esistere. Un archivio costituito oggi per un motivo legittimo resta disponibile domani per un altro, e le garanzie che lo circondano dipendono da decisioni politiche successive che nessuno controlla al momento della raccolta. È una scommessa sulla stabilità delle istituzioni, formulata per una durata che nessuno fissa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 5G ha moltiplicato la risoluzione di questa informazione senza che intervenisse alcun adeguamento normativo. Ha simultaneamente dimostrato, con il meccanismo del SUCI, che la via percorribile consiste nel dissociare la posizione dall&amp;rsquo;identità anziché tentare di cifrare una proprietà fisica della rete. La norma tecnica ha fornito la risposta sette anni prima che il diritto ponesse la domanda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il testo europeo sulla conservazione dei dati si sta scrivendo adesso. Riguarderà i metadati, dunque la localizzazione, dunque ciò che il 5G produce ormai con una finezza che i suoi redattori non hanno conosciuto. Sapere se si limiterà a organizzare l&amp;rsquo;accesso a uno storico dato per acquisito, o se oserà interrogarsi sulla necessità di quello storico, è probabilmente la questione di privacy più importante dei prossimi anni in Europa. Ed è una questione che il settore tecnico, per una volta, ha già risolto nel modo giusto.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;fonti&#34;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea, &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62012CJ0293&#34;&gt;Digital Rights Ireland&lt;/a&gt;, cause riunite C-293/12 e C-594/12, 8 aprile 2014&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea, &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62015CJ0203&#34;&gt;Tele2 Sverige e Watson&lt;/a&gt;, cause riunite C-203/15 e C-698/15, Grande Sezione, 21 dicembre 2016&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea, &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62018CJ0511&#34;&gt;La Quadrature du Net e a.&lt;/a&gt;, cause riunite C-511/18, C-512/18 e C-520/18, Grande Sezione, 6 ottobre 2020&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Supreme Court of the United States, &lt;a href=&#34;https://www.supremecourt.gov/opinions/17pdf/16-402_h315.pdf&#34;&gt;Carpenter v. United States&lt;/a&gt;, 585 U.S. 296, 2018&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;National Institute of Standards and Technology, &lt;a href=&#34;https://doi.org/10.6028/NIST.CSWP.36A&#34;&gt;Protecting Subscriber Identifiers with Subscription Concealed Identifier (SUCI)&lt;/a&gt;, NIST CSWP 36A, marzo 2026&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ericsson, &lt;a href=&#34;https://www.ericsson.com/en/reports-and-papers/white-papers/5g-positioning&#34;&gt;5G positioning: Locating devices anywhere&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Merlin Chlosta et al., &lt;a href=&#34;https://dl.acm.org/doi/10.1145/3448300.3467826&#34;&gt;5G SUCI-catchers: still catching them all?&lt;/a&gt;, ACM WiSec, 2021&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Electronic Frontier Foundation, &lt;a href=&#34;https://www.eff.org/wp/gotta-catch-em-all-understanding-how-imsi-catchers-exploit-cell-networks&#34;&gt;Gotta Catch &amp;lsquo;Em All: Understanding How IMSI-Catchers Exploit Cell Networks&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;European Digital Rights, &lt;a href=&#34;https://edri.org/our-work/the-eprivacy-regulation-proposal-has-been-withdrawn-but-the-fight-for-your-privacy-is-far-from-over/&#34;&gt;The ePrivacy Regulation proposal has been withdrawn, but the fight for your privacy is far from over&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;heise online, &lt;a href=&#34;https://www.heise.de/en/news/Data-Retention-Commission-to-present-proposal-by-mid-2026-11101430.html&#34;&gt;Data Retention: Commission to present proposal by mid-2026&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
</description>
    </item>
    <item>
      <title>La geolocalizzazione permanente: come il telefono vi segue anche quando credete di averglielo impedito</title>
      <link>https://arpokrat.com/it/blog/how-your-phone-tracks-your-location/</link>
      <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://arpokrat.com/it/blog/how-your-phone-tracks-your-location/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Nel 2024 due ricercatori dell&amp;rsquo;Università del Maryland hanno interrogato ripetutamente il servizio di posizionamento Wi-Fi di Apple, senza privilegi particolari né hardware specializzato, ricostruendo in un anno la posizione precisa di oltre due miliardi di punti di accesso Wi-Fi nel mondo. Il loro articolo, &lt;a href=&#34;https://www.cs.umd.edu/~dml/papers/wifi-surveillance-sp24.pdf&#34;&gt;Surveilling the Masses with Wi-Fi-Based Positioning Systems&lt;/a&gt;, mostra che cosa consente quella mappa: seguire materiale che entra ed esce dall&amp;rsquo;Ucraina, osservare lo spostamento delle popolazioni dopo gli incendi di Maui, pedinare una persona attraverso il suo router domestico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nessuno di quei dispositivi aveva il GPS attivo. La posizione arrivava da altrove.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È il punto cieco più diffuso in materia di privacy mobile: la convinzione che esista un interruttore della localizzazione e che, una volta spento, il telefono smetta di sapere dove si trova. Quella convinzione è falsa su sette livelli diversi.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;La localizzazione non è una funzione che il telefono attiva. È una proprietà di ciò che il telefono è.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-gps-ovvero-il-vettore-meno-problematico&#34;&gt;Il GPS, ovvero il vettore meno problematico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;unico meccanismo che tutti sanno nominare è anche quello che dovrebbe preoccuparvi di meno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;GNSS&lt;/strong&gt;, termine generico che raggruppa il GPS americano, Galileo, GLONASS e BeiDou, funziona per ascolto. I satelliti emettono di continuo segnali con marca temporale, il ricevitore ne capta diversi e calcola la propria posizione dalle differenze di tempo di propagazione. Precisione corrente all&amp;rsquo;aperto e senza ostacoli: tre-cinque metri, spesso diverse decine di metri in città, dove le facciate riflettono i segnali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto decisivo è che questo calcolo è &lt;strong&gt;passivo&lt;/strong&gt;. Il telefono non emette nulla verso i satelliti, nessun operatore satellitare sa che esistete. Se in gioco ci fosse solo il GNSS, spegnere il GPS basterebbe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esiste però una sfumatura. Per accelerare il primo calcolo, i telefoni usano l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;A-GPS&lt;/strong&gt;: scaricano le effemeridi satellitari da un server, tramite il protocollo &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Assisted_GNSS&#34;&gt;SUPL&lt;/a&gt;. Per ottenere i dati giusti, il telefono trasmette a quel server l&amp;rsquo;identificativo della cella di rete a cui è agganciato. Il GNSS puro non vi tradisce, ma l&amp;rsquo;acceleratore che gli è stato innestato sì.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;la-rete-mobile-quello-che-loperatore-sa-per-costruzione&#34;&gt;La rete mobile: quello che l&amp;rsquo;operatore sa per costruzione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Perché una chiamata possa raggiungervi, la rete deve sapere in quale zona vi trovate. Non è un&amp;rsquo;opzione attivabile, è la condizione di esistenza del servizio. Il telefono si segnala in permanenza all&amp;rsquo;antenna più vicina, e questa registrazione lascia una traccia dal lato dell&amp;rsquo;operatore. Nessuna app installata, nessun permesso concesso: basta una SIM attiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La precisione dipende dal metodo:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Identificativo di cella da solo&lt;/strong&gt;: da 200 metri in area urbana densa a oltre 30 chilometri in zona rurale, dove un&amp;rsquo;antenna copre un raggio molto ampio.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cell ID arricchito&lt;/strong&gt;, che aggiunge il settore dell&amp;rsquo;antenna (la maggior parte dei siti è divisa in tre settori da 120 gradi) e la potenza del segnale: da 100 metri a qualche chilometro.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Timing advance&lt;/strong&gt;, che misura il ritardo di andata e ritorno tra telefono e antenna: nell&amp;rsquo;ordine dei 550 metri in GSM, circa 78 metri in LTE.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Multilaterazione&lt;/strong&gt; su tre antenne o più: da 50 a 300 metri in LTE urbano.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;5G&lt;/strong&gt; cambia la scala per due ragioni cumulative. Innanzitutto la densità: le celle 5G coprono raggi molto più corti, quindi il semplice aggancio è già un&amp;rsquo;informazione fine. Poi la normazione: dalla Release 16 il 3GPP integra segnali di posizionamento nativi. Gli obiettivi commerciali puntano a meno di 3 metri in interni e meno di 10 metri in esterni per l&#39;80 % dei terminali, e la &lt;a href=&#34;https://arxiv.org/pdf/2401.17594&#34;&gt;Release 18&lt;/a&gt; scende al centimetro per certi usi industriali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;infrastruttura che vi connette diventa quindi un sistema di posizionamento di qualità paragonabile al GPS, senza che abbiate attivato nulla. Questi dati sono conservati secondo regole nazionali e resi accessibili alle autorità con procedure variabili. È lo stesso dibattito di fondo affrontato a proposito della &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/data-act-vs-cloud-act-digital-sovereignty/&#34;&gt;giurisdizione applicabile ai dati ospitati&lt;/a&gt;: protezione tecnica e protezione giuridica non coincidono.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-wi-fi-una-mappa-del-mondo-fatta-di-indirizzi-hardware&#34;&gt;Il Wi-Fi: una mappa del mondo fatta di indirizzi hardware&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ogni punto di accesso Wi-Fi diffonde in permanenza un identificativo hardware unico, il &lt;strong&gt;BSSID&lt;/strong&gt;. Questi identificativi sono fissi e geograficamente stabili: un router domestico resta anni nello stesso posto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Apple, Google e alcuni attori specializzati mantengono basi di dati che associano ogni BSSID a delle coordinate, costruite dai telefoni dei loro stessi utenti, che riportano l&amp;rsquo;elenco degli access point visibili insieme a una posizione GNSS. L&amp;rsquo;operazione si inverte poi: un telefono che vede quattro access point noti non ha più bisogno di un solo satellite. In area urbana densa la precisione raggiunge correntemente qualche decina di metri, e scende sotto quella soglia in interni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due proprietà rendono questo meccanismo difficile da neutralizzare. Primo, il telefono &lt;strong&gt;effettua scansioni anche quando il Wi-Fi sembra disattivato&lt;/strong&gt;: da Android 4.3 il sistema mantiene una scansione periodica destinata a migliorare la localizzazione, indipendentemente dall&amp;rsquo;interruttore del pannello rapido. Questo comportamento dipende da un&amp;rsquo;impostazione distinta, sepolta nei servizi di localizzazione, che la quasi totalità degli utenti non ha mai aperto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo, la base è interrogabile dall&amp;rsquo;esterno. È la falla sfruttata da Rye e Levin: le interfacce di posizionamento restituiscono non solo la posizione richiesta ma anche quella di access point vicini, il che permette di mietere la mappa senza mai avvicinarsi fisicamente ai luoghi.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;bluetooth-e-ble-localizzati-dai-telefoni-degli-altri&#34;&gt;Bluetooth e BLE: localizzati dai telefoni degli altri&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Bluetooth Low Energy&lt;/strong&gt; aggiunge uno strato di prossimità, con una portata da qualche metro a qualche decina di metri, quindi di granularità molto più fine della rete mobile. Coesistono due usi. I &lt;strong&gt;beacon commerciali&lt;/strong&gt;, installati in negozi, aeroporti o centri commerciali, emettono un identificativo che le app presenti sul telefono riconoscono, il che rivela davanti a quale scaffale vi siete fermati e per quanto tempo. E le &lt;strong&gt;reti di localizzazione collaborative&lt;/strong&gt;, di cui Find My di Apple è il modello, ripreso poi da Google e Samsung.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo secondo meccanismo ribalta un&amp;rsquo;ipotesi implicita. L&amp;rsquo;analisi di riferimento, &lt;a href=&#34;https://petsymposium.org/popets/2021/popets-2021-0045.php&#34;&gt;Who Can Find My Devices?&lt;/a&gt;, pubblicata negli atti di PETS 2021 da ricercatori dell&amp;rsquo;Università tecnica di Darmstadt, ha ricostruito il protocollo di Apple tramite reverse engineering. Un dispositivo offline emette un segnale BLE, un qualsiasi dispositivo Apple nelle vicinanze lo capta, vi aggiunge la propria posizione e la trasmette cifrata ai server di Apple, all&amp;rsquo;insaputa sia del suo proprietario sia del proprietario del dispositivo localizzato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La conseguenza è strutturale: un dispositivo senza SIM, senza Wi-Fi, senza connessione di rete di alcun tipo resta localizzabile, purché uno sconosciuto passi lì vicino con un telefono in tasca. Il vostro isolamento non dipende più dalle vostre impostazioni, ma da quelle dei passanti.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;i-sensori-inerziali-localizzare-senza-permesso-di-localizzazione&#34;&gt;I sensori inerziali: localizzare senza permesso di localizzazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un telefono contiene un accelerometro, un giroscopio, un magnetometro e spesso un barometro. Questi sensori rientrano in una categoria di permessi distinta dalla localizzazione: un&amp;rsquo;app può leggerli senza aver mai chiesto dove siete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alcuni ricercatori di Princeton lo hanno dimostrato con &lt;a href=&#34;https://arxiv.org/pdf/1802.01468&#34;&gt;PinMe&lt;/a&gt;. La loro app parte dall&amp;rsquo;indirizzo IP e dal fuso orario per una posizione grossolana, poi legge i sensori: l&amp;rsquo;accelerometro dà il profilo di accelerazione e frenata, il giroscopio la sequenza delle curve, il magnetometro la direzione, il barometro le variazioni di quota. Una rete neurale identifica il modo di trasporto, a piedi, auto, treno o aereo, e il tragitto viene riallineato su dati pubblici di cartografia, altimetria e meteo. Risultato: una traiettoria di precisione paragonabile al GPS, senza permesso di localizzazione. Il metodo ha dei limiti, che gli autori documentano, poiché fallisce nelle zone senza strade e si degrada sugli impianti a scacchiera uniforme, dove molti percorsi producono la stessa firma. Resta la dimostrazione che un permesso negato non è una porta chiusa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il barometro fornisce inoltre la dimensione che il GNSS gestisce male, la verticale. I requisiti statunitensi per le chiamate di emergenza impongono una precisione di piano di più o meno 3 metri per l&#39;80 % delle chiamate effettuate in interni. Sapere a quale piano si trova qualcuno è di altra natura rispetto a sapere in quale isolato si trova.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-mercato-del-dato-il-vettore-più-banale&#34;&gt;Il mercato del dato: il vettore più banale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I meccanismi precedenti descrivono come viene calcolata una posizione. Resta da sapere dove va a finire, ed è lì che si gioca l&amp;rsquo;essenziale del rischio quotidiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Migliaia di app integrano &lt;strong&gt;SDK pubblicitari&lt;/strong&gt;, componenti software forniti da terzi che uno sviluppatore aggiunge per monetizzare il proprio lavoro o misurare la propria audience. Questi componenti ereditano i permessi dell&amp;rsquo;app ospite: un&amp;rsquo;app meteo che ha legittimamente bisogno della vostra posizione la trasmette ad attori di cui non avete mai letto il nome. Vi si aggiungono i &lt;strong&gt;flussi d&amp;rsquo;asta pubblicitaria&lt;/strong&gt;, dove la vostra posizione approssimativa viene diffusa a decine di potenziali acquirenti a ogni visualizzazione di un banner, compresi quelli che non comprano nulla e si limitano ad ascoltare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa materia prima alimenta un&amp;rsquo;industria. La Electronic Frontier Foundation ha documentato il caso di &lt;a href=&#34;https://www.eff.org/deeplinks/2022/08/inside-fog-data-science-secretive-company-selling-mass-surveillance-local-police&#34;&gt;Fog Data Science&lt;/a&gt;, che rivendicava miliardi di punti dati su oltre 250 milioni di dispositivi, venduti a polizie locali statunitensi. Brian Krebs ha descritto &lt;a href=&#34;https://krebsonsecurity.com/2024/10/the-global-surveillance-free-for-all-in-mobile-ad-data/&#34;&gt;Locate X&lt;/a&gt;, un prodotto che permette di tracciare un poligono su una mappa e visualizzare lo storico dei dispositivi entrati e usciti da quell&amp;rsquo;area.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo vettore non richiede alcuna prodezza tecnica, soltanto che qualcuno accetti di pagare. Il prezzo è modesto.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;gli-imsi-catcher-la-localizzazione-attiva&#34;&gt;Gli IMSI catcher: la localizzazione attiva&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I meccanismi visti finora sfruttano un funzionamento normale. Esiste anche una localizzazione attiva, condotta da un terzo che interviene sulla rete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un &lt;strong&gt;IMSI catcher&lt;/strong&gt;, o simulatore di cella, è un apparato che si spaccia per un&amp;rsquo;antenna legittima. I telefoni a portata vi si agganciano, rivelando il proprio identificativo di abbonato e la propria presenza in un perimetro ristretto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 5G avrebbe dovuto chiudere quella porta sostituendo l&amp;rsquo;identificativo permanente in chiaro con uno cifrato, il SUCI. La chiusura è parziale. I lavori presentati sotto il titolo &lt;a href=&#34;https://dl.acm.org/doi/10.1145/3448300.3467826&#34;&gt;5G SUCI-catchers: still catching them all?&lt;/a&gt; documentano attacchi di collegamento che consentono di ricorrelare le sessioni malgrado la cifratura. Soprattutto, la protezione cade del tutto se l&amp;rsquo;attaccante costringe il terminale a ripiegare su una generazione precedente, il 2G in particolare, la cui autenticazione è unilaterale. Un telefono 5G resta vulnerabile a un attacco concepito per una rete degli anni Novanta, perché accetta ancora di scendervi.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;le-contromisure-e-la-loro-efficacia-reale&#34;&gt;Le contromisure e la loro efficacia reale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ognuna delle misure che seguono fa qualcosa. Nessuna fa tutto, e lo scarto tra ciò che fanno e ciò che si attribuisce loro produce le decisioni sbagliate.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-modalità-aereo&#34;&gt;La modalità aereo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La modalità aereo interrompe l&amp;rsquo;emissione del modem cellulare, del Wi-Fi e del Bluetooth. È un effetto reale, ed è il miglior risultato ottenibile con uno sforzo tanto ridotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciò che non fa: non ferma i sensori inerziali, non cancella le posizioni già in cache, che partiranno alla riconnessione, e sulla maggior parte dei dispositivi consente di riattivare Wi-Fi o Bluetooth separatamente senza uscirne. È infine uno stato software, non un&amp;rsquo;interruzione di alimentazione: la sua affidabilità dipende dall&amp;rsquo;integrità del sistema che la applica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un dettaglio sottovalutato: il distacco e il successivo riaggancio alla rete sono essi stessi eventi con marca temporale dal lato dell&amp;rsquo;operatore. Un telefono che sparisce alle 21 in una cella e riappare alle 23 in un&amp;rsquo;altra ha prodotto un&amp;rsquo;informazione, non un silenzio.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-randomizzazione-dellindirizzo-mac&#34;&gt;La randomizzazione dell&amp;rsquo;indirizzo MAC&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;I sistemi mobili emettono oggi indirizzi MAC casuali durante le scansioni, per impedire il tracciamento da un luogo all&amp;rsquo;altro. L&amp;rsquo;intenzione è buona, il risultato incompleto. I lavori di riferimento, tra cui &lt;a href=&#34;https://papers.mathyvanhoef.com/asiaccs2016.pdf&#34;&gt;Why MAC Address Randomization is not Enough&lt;/a&gt;, mostrano che il contenuto delle trame di scoperta basta spesso a reidentificare il dispositivo: il numero di elementi informativi, i loro valori e il loro ordine formano un&amp;rsquo;impronta. Vi si aggiungono i numeri di sequenza, incrementali e quindi concatenabili, e la firma temporale propria di ogni modello. Alcuni studi riportano un tracciamento corretto di metà dei dispositivi per almeno venti minuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine un limite concettuale: la randomizzazione riguarda solo la fase di scoperta. Non appena vi connettete a una rete, l&amp;rsquo;indirizzo usato è stabile per quella rete, per progettazione, affinché la connessione funzioni. Il bar dove andate ogni mattina vi riconosce.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;spegnere-davvero-le-scansioni&#34;&gt;Spegnere davvero le scansioni&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;È l&amp;rsquo;impostazione più redditizia e la più ignorata. Su Android la ricerca Wi-Fi e la ricerca Bluetooth sono due opzioni distinte, collocate nei servizi di localizzazione, indipendenti dagli interruttori del pannello rapido. Finché sono attive, spegnere il Wi-Fi dal pannello non basta: la scansione continua.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Disattivarle elimina un intero strato di raccolta, senza altro costo che un primo calcolo di posizione un po&amp;rsquo; più lento. Per la maggior parte dei lettori è il miglior rapporto tra lo sforzo speso e il risultato ottenuto.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;i-permessi-delle-app&#34;&gt;I permessi delle app&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Revocare il permesso di localizzazione alle app che manifestamente non ne hanno bisogno resta utile, e i sistemi recenti offrono tre gradazioni: l&amp;rsquo;autorizzazione una tantum, quella limitata all&amp;rsquo;uso attivo e la &lt;strong&gt;posizione approssimativa&lt;/strong&gt;, che trasmette solo un&amp;rsquo;area dell&amp;rsquo;ordine del chilometro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo però non protegge né dagli SDK ospitati in un&amp;rsquo;app che ha una ragione legittima di accedere alla vostra posizione, né dai sensori inerziali, né dagli strati di rete, che non passano da alcun permesso.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;ciò-che-la-vpn-non-protegge&#34;&gt;Ciò che la VPN non protegge&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Punto da chiarire, perché la convinzione opposta è molto diffusa: &lt;strong&gt;una VPN non nasconde la vostra posizione&lt;/strong&gt;. Nasconde il vostro indirizzo IP pubblico, quindi falsa la geolocalizzazione basata su IP, che è comunque il meccanismo più grossolano dell&amp;rsquo;elenco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una VPN non tocca né il ricevitore GNSS, né la scansione Wi-Fi, né il Bluetooth, né i sensori. Non cambia nulla di ciò che sa il vostro operatore, poiché il tunnel cifrato transita dalle sue antenne e l&amp;rsquo;aggancio cellulare gli resta visibile. Non impedisce a un&amp;rsquo;app dotata del permesso di localizzazione di trasmettere coordinate esatte dentro il tunnel. La VPN protegge il contenuto e la destinazione delle vostre comunicazioni su una rete non affidabile, e non è poco. La localizzazione non rientra nel suo perimetro.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;i-limiti-fisici&#34;&gt;I limiti fisici&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una custodia di Faraday funziona in senso letterale: blocca emissioni e ricezioni. Anche la rimozione della batteria, quando è ancora possibile. Il dispositivo dedicato, o il fatto di lasciare il telefono altrove, resta la misura più robusta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Queste soluzioni condividono un difetto da guardare in faccia: producono un&amp;rsquo;anomalia. Un telefono che tace due ore ogni martedì sera dice qualcosa. Contro un avversario che analizza schemi anziché posizioni istantanee, l&amp;rsquo;assenza è un dato.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;tre-avversari-tre-strategie&#34;&gt;Tre avversari, tre strategie&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;È la distinzione più importante di questo articolo, e quella che si legge meno spesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Contro un inserzionista o un broker di dati&lt;/strong&gt;, la partita è vincibile. Disciplina dei permessi, disattivazione delle scansioni, sistema privo di servizi di localizzazione proprietari, reimpostazione dell&amp;rsquo;identificativo pubblicitario: l&amp;rsquo;insieme riduce moltissimo il volume raccolto. Questo avversario cerca volume a basso costo, non il vostro caso particolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Contro il vostro operatore&lt;/strong&gt;, nessuna configurazione basta. La localizzazione cellulare è la condizione del servizio. Le uniche variabili reali sono giuridiche, ossia ciò che la legge autorizza a conservare e a trasmettere, e materiali: quale dispositivo, quale SIM, intestata a chi, acceso dove.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Contro un avversario statale mirato&lt;/strong&gt;, il ragionamento cambia ancora, poiché combina l&amp;rsquo;accesso legale ai dati dell&amp;rsquo;operatore, la localizzazione attiva tramite simulatore di cella, la richiesta alle piattaforme e, se del caso, la compromissione del terminale. Le contromisure software riducono la superficie, ma l&amp;rsquo;obiettivo realistico non è la sparizione: è sapere con precisione che cosa resta esposto.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;lapproccio-di-arpokratos&#34;&gt;L&amp;rsquo;approccio di ArpokratOS&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/os/&#34;&gt;ArpokratOS&lt;/a&gt; risponde a questo panorama con una scelta che discende dalla distinzione appena fatta: ciò che deve essere neutralizzato lo è a livello di sistema, non in un menu.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul &lt;strong&gt;GNSS&lt;/strong&gt;, il driver hardware viene rimosso. Il dispositivo si comporta come se il chip non esistesse, tanto per le applicazioni quanto per il sistema stesso. La differenza rispetto a un interruttore nelle impostazioni non è cosmetica. Un interruttore è una politica: viene applicato da uno strato che può essere aggirato da un componente sufficientemente privilegiato, riattivato da un aggiornamento o ignorato da un sistema compromesso. Rimuovere il percorso di codice elimina la questione, perché non c&amp;rsquo;è più nulla da attivare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Bluetooth&lt;/strong&gt; è trattato a livello Core, con la stessa logica. Un Bluetooth disattivato nelle impostazioni lascia in pratica lo stack software vivo su molti dispositivi, per alimentare i servizi di prossimità e le reti di localizzazione collaborative. Assente a livello di sistema, non può né dialogare con un beacon di negozio, né partecipare a una rete di tipo Find My, né fare da superficie d&amp;rsquo;attacco senza interazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bisogna dire chiaramente che cosa questo non fa. &lt;strong&gt;ArpokratOS non rende un telefono non rilevabile.&lt;/strong&gt; Finché una SIM è attiva, l&amp;rsquo;operatore conosce la cella di aggancio, e nessun sistema operativo cambia questo, nemmeno instradando l&amp;rsquo;intero traffico attraverso Tor. Il routing protegge il contenuto e la destinazione, non la geometria radio. Chi promette l&amp;rsquo;invisibilità vende una storia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciò che un&amp;rsquo;architettura simile porta è più modesto: la soppressione degli strati applicativi e di prossimità, attraverso i quali passa la grandissima maggioranza della raccolta reale, e un modello di minaccia esplicito su ciò che resta. È il ragionamento applicato alla scelta di un sistema desktop, illustrato nel nostro &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/os-comparison-security-privacy-windows-macos-linux-qubes/&#34;&gt;confronto tra sistemi operativi&lt;/a&gt;: la domanda utile non è se uno strumento protegge, ma da che cosa protegge e a quale prezzo.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;conclusione&#34;&gt;Conclusione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questo articolo non fornisce un metodo per sparire. Quel metodo non esiste, e i testi che pretendono il contrario producono soprattutto falsa fiducia, più pericolosa dell&amp;rsquo;assenza di protezione perché fa correre rischi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;obiettivo era sostituire una domanda binaria, sono localizzabile o no, con una domanda utile: da chi, con quale precisione, a quale costo per loro, e mi importa? La risposta è diversa per un giornalista che protegge una fonte, un dirigente in trasferta in una giurisdizione sensibile, un avvocato i cui appuntamenti rivelano una strategia, o un privato infastidito dal fatto che un inserzionista conosca le sue abitudini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciò che dovrebbe attirare l&amp;rsquo;attenzione non è del resto la prestazione di ciascuno di questi meccanismi preso isolatamente, ma il fatto che si sovrappongano. Una posizione con cinquanta metri di margine non è molto interessante. Una posizione con cinquanta metri di margine, ogni quarto d&amp;rsquo;ora, per due anni, disegna un domicilio, un luogo di lavoro, una confessione religiosa, uno stato di salute, una relazione, una fonte. Il dato di localizzazione è il metadato che rende leggibili tutti gli altri, ed è per questo che vale caro.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;fonti&#34;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Erik Rye, Dave Levin, &lt;a href=&#34;https://www.cs.umd.edu/~dml/papers/wifi-surveillance-sp24.pdf&#34;&gt;Surveilling the Masses with Wi-Fi-Based Positioning Systems&lt;/a&gt;, IEEE Symposium on Security and Privacy, 2024&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Alexander Heinrich et al., &lt;a href=&#34;https://petsymposium.org/popets/2021/popets-2021-0045.php&#34;&gt;Who Can Find My Devices? Security and Privacy of Apple&amp;rsquo;s Crowd-Sourced Bluetooth Location Tracking System&lt;/a&gt;, PoPETs, 2021&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Arsalan Mosenia et al., &lt;a href=&#34;https://arxiv.org/pdf/1802.01468&#34;&gt;PinMe: Tracking a Smartphone User around the World&lt;/a&gt;, IEEE Transactions on Multi-Scale Computing Systems&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Mathy Vanhoef et al., &lt;a href=&#34;https://papers.mathyvanhoef.com/asiaccs2016.pdf&#34;&gt;Why MAC Address Randomization is not Enough: An Analysis of Wi-Fi Network Discovery Mechanisms&lt;/a&gt;, AsiaCCS, 2016&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Merlin Chlosta et al., &lt;a href=&#34;https://dl.acm.org/doi/10.1145/3448300.3467826&#34;&gt;5G SUCI-catchers: still catching them all?&lt;/a&gt;, ACM WiSec, 2021&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://arxiv.org/pdf/2401.17594&#34;&gt;5G NR Positioning Enhancements in 3GPP Release-18&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Electronic Frontier Foundation, &lt;a href=&#34;https://www.eff.org/deeplinks/2022/08/inside-fog-data-science-secretive-company-selling-mass-surveillance-local-police&#34;&gt;Inside Fog Data Science, the Secretive Company Selling Mass Surveillance to Local Police&lt;/a&gt;, 2022&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Krebs on Security, &lt;a href=&#34;https://krebsonsecurity.com/2024/10/the-global-surveillance-free-for-all-in-mobile-ad-data/&#34;&gt;The Global Surveillance Free-for-All in Mobile Ad Data&lt;/a&gt;, 2024&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Electronic Frontier Foundation, &lt;a href=&#34;https://ssd.eff.org/module/mobile-phones-location-tracking&#34;&gt;Mobile Phones: Location Tracking&lt;/a&gt;, Surveillance Self-Defense&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
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