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    <title>Reti mobili on Arpokrat</title>
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    <description>Recent content in Reti mobili on Arpokrat</description>
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    <item>
      <title>La 2FA via SMS non protegge più nulla: cosa usare al suo posto</title>
      <link>https://arpokrat.com/it/blog/2fa-sms-vs-yubikey-hardware-keys/</link>
      <pubDate>Tue, 08 Sep 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://arpokrat.com/it/blog/2fa-sms-vs-yubikey-hardware-keys/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Il 9 gennaio 2024 l&amp;rsquo;account X ufficiale della Securities and Exchange Commission, l&amp;rsquo;autorità di vigilanza sui mercati finanziari statunitensi, annunciava l&amp;rsquo;approvazione degli ETF su Bitcoin, una decisione che il mercato attendeva da mesi. In pochi minuti il Bitcoin guadagnava più di 1.000 dollari per unità. Poi la SEC smentiva: l&amp;rsquo;account era stato violato. La quotazione perdeva più di 2.000 dollari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciò che rende il caso istruttivo non è l&amp;rsquo;ampiezza del movimento di mercato, è la banalità del mezzo impiegato. Secondo il &lt;a href=&#34;https://www.justice.gov/opa/pr/alabama-man-sentenced-14-months-connection-securities-and-exchange-commission-x-hack-spiked&#34;&gt;comunicato del Dipartimento di Giustizia statunitense&lt;/a&gt;, Eric Council Jr., 26 anni, ha stampato un documento d&amp;rsquo;identità falso con una stampante portatile per tessere, si è presentato in un negozio AT&amp;amp;T e ha convinto un dipendente a trasferire il numero di telefono associato all&amp;rsquo;account su una SIM da lui controllata. Ha ricevuto via SMS i codici di reimpostazione della password e li ha passati ai complici. È stato condannato il 16 maggio 2025 a 14 mesi di carcere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si impone una precisazione, che cambia la lettura del caso senza indebolirne la lezione. Secondo la &lt;a href=&#34;https://www.sec.gov/secgov-x-account&#34;&gt;dichiarazione ufficiale della SEC&lt;/a&gt;, l&amp;rsquo;autenticazione a più fattori era stata disattivata su quell&amp;rsquo;account nel luglio 2023, su richiesta dello staff. L&amp;rsquo;SMS non fungeva quindi da secondo fattore al momento dei fatti, fungeva da canale di recupero. Ed è proprio questo a rendere l&amp;rsquo;esempio utile: secondo fattore o porta di servizio, il numero di telefono resta il punto in cui la catena cede.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;che-cosa-dovrebbe-garantire-un-secondo-fattore&#34;&gt;Che cosa dovrebbe garantire un secondo fattore&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il principio sta in una frase. Una password da sola è &lt;strong&gt;qualcosa che sai&lt;/strong&gt;; vi si aggiunge &lt;strong&gt;qualcosa che possiedi&lt;/strong&gt; (un telefono, una chiave fisica) o &lt;strong&gt;qualcosa che sei&lt;/strong&gt; (un&amp;rsquo;impronta). Chi ruba la tua password da una violazione non dispone per questo del tuo oggetto fisico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ragionamento poggia su un&amp;rsquo;ipotesi raramente enunciata: che il secondo fattore sia davvero legato a un oggetto in tuo possesso e che presentarlo dimostri qualcosa sul luogo in cui ti stai collegando. L&amp;rsquo;SMS fallisce su entrambi i punti.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;lsms-non-è-un-fattore-di-possesso&#34;&gt;L&amp;rsquo;SMS non è un fattore di possesso&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ricevere un codice via SMS non dimostra che possiedi un dispositivo, dimostra che un numero di telefono, assegnato da un operatore e modificabile dallo stesso operatore, punta a un terminale. Non è la stessa cosa. Tre vettori sfruttano questo scarto, e non si correggono allo stesso modo.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;il-sim-swapping&#34;&gt;Il SIM swapping&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;È l&amp;rsquo;attacco del caso SEC, e non si basa su alcuna falla tecnica. L&amp;rsquo;attaccante raccoglie informazioni personali sul bersaglio, spesso già disponibili in violazioni pubbliche, poi contatta l&amp;rsquo;operatore fingendosi lui: telefono smarrito, trasferimento del numero su una nuova SIM. Se è convincente, o se un dipendente è compiacente, il numero passa di mano e tutti gli SMS arrivano a lui. Il &lt;a href=&#34;https://www.ic3.gov/AnnualReport/Reports/2024_IC3Report.pdf&#34;&gt;rapporto annuale 2024 dell&amp;rsquo;IC3&lt;/a&gt;, il centro denunce dell&amp;rsquo;FBI, registra per quel solo anno 982 segnalazioni di SIM swapping e quasi 26 milioni di dollari di perdite dichiarate, e conta soltanto le vittime che hanno sporto denuncia. Nessun aggiornamento software corregge questo vettore: non prende di mira un programma, prende di mira un processo commerciale umano.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;lintercettazione-via-ss7&#34;&gt;L&amp;rsquo;intercettazione via SS7&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Signaling System 7 è il protocollo che consente alle reti telefoniche di tutto il mondo di parlarsi: instradare una chiamata, gestire il roaming, consegnare un SMS da un operatore all&amp;rsquo;altro. È stato progettato nel 1975, quando il club degli operatori era chiuso, poco numeroso, e ciascuno considerava gli altri degni di fiducia per costruzione. Non prevede quindi alcuna autenticazione nativa tra reti: una richiesta che appare legittima viene trattata come legittima.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è una debolezza teorica. Nel dicembre 2014 i ricercatori tedeschi Tobias Engel e Karsten Nohl ne hanno dato dimostrazione pubblica al Chaos Communication Congress: localizzare un abbonato e intercettarne gli SMS a partire dal solo numero di telefono. Nel 2017 lo sfruttamento reale è stato confermato: l&amp;rsquo;operatore tedesco O2-Telefónica ha riconosciuto che alcuni clienti si erano visti svuotare i conti bancari, dopo che gli attaccanti avevano ottenuto accesso alla rete di un operatore estero e predisposto un inoltro degli SMS per catturare i codici di conferma bancari.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;il-phishing-in-tempo-reale&#34;&gt;Il phishing in tempo reale&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Il terzo vettore è il più importante, perché non dipende da alcuna falla nelle telecomunicazioni e sopravvive a tutto ciò che si potrebbe correggere nei due precedenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un sito falso imita alla perfezione la pagina di accesso di un servizio. Vi inserisci nome utente e password, che il sito falso ritrasmette immediatamente a quello vero, il quale attiva l&amp;rsquo;invio di un SMS al tuo telefono. L&amp;rsquo;SMS ti arriva davvero, ed è autentico. Digiti il codice sul sito falso, che a sua volta lo ritrasmette in pochi secondi. La sessione si apre, e a detenerla è l&amp;rsquo;attaccante.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si chiama attacco &lt;strong&gt;adversary-in-the-middle&lt;/strong&gt;. È industrializzato: strumenti come Evilginx, un reverse proxy comparso nel 2017, o kit venduti in abbonamento mensile, lo rendono accessibile senza competenze particolari. Del resto ciò che viene rubato non è solo il codice, è il &lt;strong&gt;cookie di sessione&lt;/strong&gt;, che permette poi di restare connessi senza ripassare da alcuna autenticazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto è architetturale. Il codice inviato via SMS non contiene alcuna informazione sul sito che lo ha richiesto. Non può quindi distinguere il vero dal falso: è valido ovunque venga digitato.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;non-è-più-unopinione-è-una-posizione-ufficiale&#34;&gt;Non è più un&amp;rsquo;opinione, è una posizione ufficiale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;argomento più solido contro l&amp;rsquo;SMS non viene dai fornitori di soluzioni, viene dalle istituzioni che scrivono gli standard.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel luglio 2025 il NIST statunitense ha pubblicato la versione finale della &lt;a href=&#34;https://csrc.nist.gov/pubs/sp/800/63/b/4/final&#34;&gt;SP 800-63B-4, &lt;em&gt;Digital Identity Guidelines: Authentication and Authenticator Management&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;. Il testo crea una categoria esplicita di autenticatori &lt;strong&gt;limitati&lt;/strong&gt;, riservata ai meccanismi la cui capacità di resistenza si è degradata con l&amp;rsquo;evoluzione delle minacce. La sezione 3.1.3.3 vi colloca l&amp;rsquo;uso della rete telefonica commutata, cioè i codici inviati via SMS o tramite chiamata vocale: «Use of the PSTN for out-of-band verification is &lt;em&gt;restricted&lt;/em&gt; as described in this section and &lt;strong&gt;SHALL&lt;/strong&gt; satisfy the requirements of Sec. 3.2.9.» In concreto, un servizio che vi ricorra ancora deve offrire un&amp;rsquo;alternativa non limitata, informare gli utenti del rischio e disporre di un piano di migrazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel dicembre 2024 la CISA, l&amp;rsquo;agenzia statunitense per la cibersicurezza, aveva pubblicato la sua &lt;a href=&#34;https://www.cisa.gov/resources-tools/resources/mobile-communications-best-practice-guidance&#34;&gt;&lt;em&gt;Mobile Communications Best Practice Guidance&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, dopo la campagna di spionaggio Salt Typhoon, nella quale attori legati allo Stato cinese erano penetrati in diversi operatori di telecomunicazioni statunitensi. La formulazione non lascia spazio a interpretazioni: «Do not use SMS as a second factor for authentication. SMS messages are not encrypted», e più avanti, senza giri di parole: «Only FIDO authentication is phishing-resistant.» Il documento raccomanda esplicitamente le chiavi hardware FIDO, citando Yubico e Google Titan, e precisa che una volta attivato FIDO occorre disattivare l&amp;rsquo;SMS, altrimenti resta come meccanismo di ripiego sfruttabile.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;le-app-di-autenticazione-un-progresso-reale-una-soluzione-parziale&#34;&gt;Le app di autenticazione: un progresso reale, una soluzione parziale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Le app TOTP, da &lt;em&gt;Time-based One-Time Password&lt;/em&gt;, generano un codice a sei cifre che cambia ogni trenta secondi, calcolato localmente a partire da un segreto condiviso all&amp;rsquo;attivazione e dall&amp;rsquo;ora corrente. Nulla transita per la rete telefonica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il guadagno è immediato: il SIM swapping diventa inefficace, dato che il numero non interviene più, e così l&amp;rsquo;intercettazione via SS7, dato che nessun messaggio viene trasportato. Migrare a un&amp;rsquo;app di autenticazione vale la pena su ogni account che non possa andare oltre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma il terzo vettore resta intatto. Un codice TOTP digitato su un sito falso viene ritrasmesso al sito vero esattamente come un codice SMS. L&amp;rsquo;app ignora dove ti stai collegando: mostra un numero, e quel numero è valido per chiunque lo presenti nella sua finestra di trenta secondi. La CISA lo dice negli stessi termini: i codici di autenticazione sono meglio dell&amp;rsquo;SMS ma restano vulnerabili al phishing.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il TOTP è una tappa intermedia onesta, non una destinazione.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;perché-una-chiave-fido2-cambia-la-natura-del-problema&#34;&gt;Perché una chiave FIDO2 cambia la natura del problema&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una chiave hardware FIDO2/WebAuthn non si limita a rendere l&amp;rsquo;attacco più difficile, ne elimina la possibilità meccanica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al momento della registrazione presso un servizio, la chiave genera una coppia di chiavi crittografiche dedicata a quel servizio. La parte pubblica va al servizio, la parte privata non lascia mai il chip e non è né esportabile né leggibile. Nessun segreto condiviso che possa essere copiato, nessun codice a sei cifre da intercettare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Viene poi il meccanismo decisivo, il &lt;strong&gt;legame con l&amp;rsquo;origine&lt;/strong&gt;. Al momento della connessione il browser trasmette alla chiave il nome di dominio reale della pagina visualizzata. Questa informazione è inclusa nei dati firmati, e il browser la impone: il JavaScript della pagina non può né modificarla né falsificarla.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Una chiave FIDO2 non rende il phishing più difficile da riuscire. Rende inutilizzabile il risultato del phishing.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Riprendiamo l&amp;rsquo;attacco adversary-in-the-middle, questa volta con una chiave. Il sito falso è perfetto, la vittima non si accorge di nulla e tocca la chiave. Il browser trasmette il dominio reale della pagina, quello del sito fraudolento. La chiave constata che per quel dominio non esiste alcuna coppia, oppure firma per esso, producendo una firma che il servizio vero rifiuterà. In entrambi i casi l&amp;rsquo;attaccante non ottiene nulla di sfruttabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La differenza di natura è qui. Con l&amp;rsquo;SMS o il TOTP la sicurezza poggia in ultima istanza sulla vigilanza dell&amp;rsquo;utente, sulla sua capacità di individuare un dominio falsificato in una barra degli indirizzi, in un momento in cui ha fretta e la pagina sembra normale. Con FIDO2 quella verifica è fatta da una macchina, sistematicamente, senza dipendere dall&amp;rsquo;attenzione di nessuno. È questo trasferimento di responsabilità a contare, più della robustezza crittografica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;effetto si misura. Google ha reso le chiavi obbligatorie per i suoi dipendenti all&amp;rsquo;inizio del 2017 e &lt;a href=&#34;https://krebsonsecurity.com/2018/07/google-security-keys-neutralized-employee-phishing/&#34;&gt;ha dichiarato nel 2018 di non aver registrato alcuna compromissione di account&lt;/a&gt; su oltre 85.000 persone.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;i-limiti-reali-delle-chiavi-hardware&#34;&gt;I limiti reali delle chiavi hardware&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Presentarle come perfette sarebbe disonesto, e inutile per preparare le decisioni che contano davvero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il costo esiste.&lt;/strong&gt; Conta dai 25 ai 60 euro secondo il modello, di più per le versioni biometriche, e da moltiplicare per due.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Perdere una chiave è il vero rischio.&lt;/strong&gt; Una sola chiave su un account critico è un errore di progettazione. Ne servono due registrate su ogni account importante, una delle quali conservata altrove, presso una persona di fiducia o in una cassaforte. La seconda non è una comodità, è ciò che rende la prima utilizzabile senza timori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La copertura è incompleta.&lt;/strong&gt; Molti servizi, in particolare quelli bancari in Europa, non supportano ancora FIDO2, da cui la scala di priorità che segue.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Una chiave può essere rubata.&lt;/strong&gt; Da qui la necessità di attivare un PIN sulla chiave, o di scegliere un modello con impronta digitale: senza questo, il solo oggetto basta a chi lo raccoglie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il ripiego resta l&amp;rsquo;anello debole.&lt;/strong&gt; Attivare FIDO2 senza disattivare l&amp;rsquo;SMS non protegge da nulla: l&amp;rsquo;attaccante prende semplicemente la via rimasta aperta. La migrazione è finita solo quando il vecchio meccanismo è rimosso dall&amp;rsquo;account, opzioni di recupero comprese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quanto all&amp;rsquo;hardware, la gamma YubiKey copre lo spettro di protocolli più ampio, le Google Titan costano meno e si limitano a FIDO, Nitrokey e SoloKeys propongono alternative con firmware aperto e verificabile, Token2 modelli con tastierino integrato in cui il PIN si inserisce sulla chiave anziché sulla tastiera. Non esiste una scelta sbagliata tra le chiavi certificate FIDO2: il protocollo è lo stesso e differiscono solo gli usi accessori.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;da-dove-cominciare-quando-non-si-può-cambiare-tutto&#34;&gt;Da dove cominciare quando non si può cambiare tutto&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;ordine di migrazione non è una questione di preferenza, discende dalle dipendenze tra i tuoi account.&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Prima la casella di posta principale.&lt;/strong&gt; Riceve i link di reimpostazione di quasi tutto il resto. Un attaccante che la controlla riprende gli altri account uno per uno, senza attaccarne direttamente nessuno. Nulla merita di essere messo in sicurezza prima di lei.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il gestore di password.&lt;/strong&gt; Concentra il primo fattore di tutti i tuoi accessi, quindi la sua protezione deve valere quella dell&amp;rsquo;account meglio protetto che contiene. È il momento di verificare la qualità della password principale, argomento trattato in dettaglio nel nostro articolo su &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/password-entropy-shannon-security/&#34;&gt;l&amp;rsquo;entropia e la scienza dietro la tua sicurezza&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;I conti finanziari e le piattaforme cripto.&lt;/strong&gt; Bersagli di valore immediato, dove una compromissione diventa una perdita irreversibile in pochi minuti.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;I social con un pubblico.&lt;/strong&gt; Il caso SEC illustra quanto vale la parola di un account seguito, e il danno non ricade sempre sul suo titolare.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il resto può attendere&lt;/strong&gt;, con un&amp;rsquo;app TOTP al posto dell&amp;rsquo;SMS. Un forum o un servizio di streaming non giustifica lo stesso sforzo.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;Per gli account che non supportano ancora FIDO2: passare al TOTP ovunque sia possibile, e chiedere al proprio operatore il blocco della portabilità del numero, un&amp;rsquo;opzione gratuita presso la maggior parte.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;che-cosa-dice-questo-dellapproccio-di-arpokrat&#34;&gt;Che cosa dice questo dell&amp;rsquo;approccio di Arpokrat&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questo approfondimento descrive un problema che esiste solo perché un identificatore è stato messo al centro del sistema. Il numero di telefono non è mai stato concepito come prova di identità: è diventato la spina dorsale dell&amp;rsquo;autenticazione online per abitudine, e i tre attacchi descritti sopra sfruttano tutti questo uso improprio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È il ragionamento alla base della progettazione del &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/protocol/&#34;&gt;protocollo di Arpokrat Messenger&lt;/a&gt;: né numero di telefono, né indirizzo e-mail, né account. L&amp;rsquo;utente esiste sotto forma di un insieme di chiavi crittografiche conservate sul proprio dispositivo, e il contatto avviene tramite link di invito monouso. La logica è quella di FIDO2, un gradino più in alto: ciò che non è detenuto da un terzo non gli può essere sottratto, né tramite ingegneria sociale contro un operatore né tramite requisizione. Questa coerenza con l&amp;rsquo;architettura Zero-Knowledge è sviluppata nel nostro articolo su &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/harvest-now-decrypt-later-hndl-zero-knowledge/&#34;&gt;raccogliere ora, decifrare dopo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una chiave hardware che firma senza mai esporre il proprio segreto è del resto anche il funzionamento di un portafoglio cripto offline, illustrato nella nostra &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/how-to-build-a-cold-wallet/&#34;&gt;guida completa al cold wallet&lt;/a&gt;: tenere la parte segreta in un oggetto dedicato e non lasciar uscire altro che una firma.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;conclusione&#34;&gt;Conclusione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La 2FA via SMS non è stata progettata male. Quando si è diffusa, all&amp;rsquo;inizio degli anni Dieci, rappresentava un progresso considerevole rispetto alla sola password, e aveva dalla sua l&amp;rsquo;unica qualità che conta su larga scala: tutti avevano già un telefono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il problema non è la sua invenzione, è la sua sopravvivenza. Le dimostrazioni su SS7 risalgono al 2014, lo sfruttamento bancario reale al 2017, l&amp;rsquo;industrializzazione del phishing in tempo reale alla fine di quel decennio. La CISA ha scritto di non usarla più nel 2024, il NIST ha formalizzato la limitazione nel 2025. Una decina d&amp;rsquo;anni separano il momento in cui le falle sono diventate sfruttabili su larga scala da quello in cui le istituzioni l&amp;rsquo;hanno messo per iscritto. E l&amp;rsquo;SMS resta il secondo fattore predefinito nella maggior parte dei servizi destinati al grande pubblico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo scarto è la vera informazione di questo approfondimento. I meccanismi di sicurezza non spariscono quando smettono di funzionare, ma quando qualcosa di altrettanto semplice viene a sostituirli, e questo richiede molto più tempo. La domanda non è quindi se tu debba abbandonare l&amp;rsquo;SMS, questione risolta da anni. È quali altre protezioni che dai per acquisite si trovino già, senza che nessuno l&amp;rsquo;abbia ancora scritto, nella stessa situazione.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;fonti&#34;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, &lt;a href=&#34;https://www.justice.gov/opa/pr/alabama-man-sentenced-14-months-connection-securities-and-exchange-commission-x-hack-spiked&#34;&gt;Alabama Man Sentenced to 14 Months in Connection with Securities and Exchange Commission X Hack that Spiked Bitcoin Prices&lt;/a&gt;, 16 maggio 2025&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Securities and Exchange Commission, &lt;a href=&#34;https://www.sec.gov/secgov-x-account&#34;&gt;SECGov X Account&lt;/a&gt;, dichiarazione ufficiale del 22 gennaio 2024&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;NIST, &lt;a href=&#34;https://csrc.nist.gov/pubs/sp/800/63/b/4/final&#34;&gt;SP 800-63B-4, Digital Identity Guidelines: Authentication and Authenticator Management&lt;/a&gt;, versione finale del luglio 2025&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;CISA, &lt;a href=&#34;https://www.cisa.gov/resources-tools/resources/mobile-communications-best-practice-guidance&#34;&gt;Mobile Communications Best Practice Guidance&lt;/a&gt;, 18 dicembre 2024&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;FBI Internet Crime Complaint Center, &lt;a href=&#34;https://www.ic3.gov/AnnualReport/Reports/2024_IC3Report.pdf&#34;&gt;2024 Internet Crime Report&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Threatpost, &lt;a href=&#34;https://threatpost.com/cellular-privacy-ss7-security-shattered-at-31c3/110135/&#34;&gt;Cellular Privacy, SS7 Security Shattered at 31C3&lt;/a&gt;, dimostrazione di Tobias Engel e Karsten Nohl, dicembre 2014&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Help Net Security, &lt;a href=&#34;https://www.helpnetsecurity.com/2017/05/04/ss7-vulnerabilities-exploited/&#34;&gt;Attackers exploited SS7 flaws to empty Germans&amp;rsquo; bank accounts&lt;/a&gt;, maggio 2017&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Krebs on Security, &lt;a href=&#34;https://krebsonsecurity.com/2018/07/google-security-keys-neutralized-employee-phishing/&#34;&gt;Google: Security Keys Neutralized Employee Phishing&lt;/a&gt;, luglio 2018&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;W3C, &lt;a href=&#34;https://www.w3.org/TR/webauthn-2/&#34;&gt;Web Authentication: An API for accessing Public Key Credentials&lt;/a&gt;, specifica WebAuthn&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
</description>
    </item>
    <item>
      <title>Il 5G, la localizzazione e l&#39;errore di bersaglio del diritto</title>
      <link>https://arpokrat.com/it/blog/5g-location-data-privacy-law/</link>
      <pubDate>Tue, 18 Aug 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://arpokrat.com/it/blog/5g-location-data-privacy-law/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Nel 2011 la polizia di Detroit chiese a un operatore mobile lo storico di aggancio alle celle del telefono di Timothy Carpenter. Ottenne 12 898 punti di localizzazione distribuiti su 127 giorni, un centinaio al giorno. Sette anni dopo, la Corte suprema degli Stati Uniti ha stabilito che quella richiesta costituiva una perquisizione e richiedeva un mandato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quei 12 898 punti provenivano da antenne di quarta generazione, ciascuna delle quali copriva un raggio di diversi chilometri. La stessa richiesta, rivolta oggi a una rete 5G urbana, non restituirebbe un centinaio di punti al giorno con un margine di qualche chilometro. Restituirebbe un volume ben superiore, con un margine di qualche decina di metri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La tecnologia ha cambiato scala. Il ragionamento giuridico è rimasto allo stesso punto della catena.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;un-bene-giuridico-che-i-giudici-riconoscono-su-entrambe-le-sponde-dellatlantico&#34;&gt;Un bene giuridico che i giudici riconoscono su entrambe le sponde dell&amp;rsquo;Atlantico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Esiste un interesse che quasi tutti ammettono e che quasi nessun testo tutela efficacemente: il diritto di trovarsi da qualche parte senza che il fatto venga registrato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La giurisprudenza europea lo ha stabilito senza ambiguità. In &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62012CJ0293&#34;&gt;Digital Rights Ireland&lt;/a&gt; (cause riunite C-293/12 e C-594/12, 8 aprile 2014), e poi in &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62015CJ0203&#34;&gt;Tele2 Sverige e Watson&lt;/a&gt; (cause riunite C-203/15 e C-698/15, Grande Sezione, 21 dicembre 2016), la Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea ha affermato che tali dati, considerati nel loro insieme, permettono di trarre conclusioni molto precise sulla vita privata delle persone: abitudini della vita quotidiana, luoghi di soggiorno, spostamenti, attività svolte e relazioni sociali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Corte suprema degli Stati Uniti è giunta a una conclusione affine in &lt;a href=&#34;https://www.supremecourt.gov/opinions/17pdf/16-402_h315.pdf&#34;&gt;Carpenter v. United States&lt;/a&gt;, 585 U.S. 296 (2018). Ha insistito su un punto molto commentato dalla dottrina americana: il carattere &lt;strong&gt;ineluttabile e automatico&lt;/strong&gt; di questa raccolta. Non si acconsente a essere agganciati a un&amp;rsquo;antenna: lo si è perché si possiede un telefono acceso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il bene giuridico esiste dunque, ed è riconosciuto dalle due giurisdizioni che contano in materia. Il problema è altrove.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;che-cosa-ha-davvero-cambiato-il-5g&#34;&gt;Che cosa ha davvero cambiato il 5G&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Una confusione ricorrente consiste nel trattare la localizzazione come un dato che il telefono trasmette, alla stregua di un messaggio o di una fotografia. Non è così. La localizzazione è una &lt;strong&gt;conseguenza fisica del funzionamento della rete&lt;/strong&gt;. L&amp;rsquo;operatore sa a quale antenna è agganciato l&amp;rsquo;apparecchio perché deve saperlo per instradare una chiamata. Non esiste alcuna chiave che permetta di cifrare questa informazione, poiché non si tratta di un contenuto ma di una proprietà della connessione stessa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È esattamente questo a rendere il 5G significativo sul piano giuridico, e non su quello tecnico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le architetture precedenti si basavano su celle ampie. Un&amp;rsquo;antenna 4G serve comunemente un raggio di diversi chilometri, e la posizione dedotta dal solo aggancio si misurava in centinaia di metri in città, talvolta in decine di chilometri in area rurale. Il 5G si fonda su una densificazione massiccia: le celle urbane coprono tipicamente qualche centinaio di metri, e la letteratura ingegneristica ragiona su densità dell&amp;rsquo;ordine di quaranta o cinquanta stazioni radio base per chilometro quadrato, contro quattro o cinque all&amp;rsquo;epoca del 3G.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La conseguenza è meccanica. Secondo il &lt;a href=&#34;https://www.ericsson.com/en/reports-and-papers/white-papers/5g-positioning&#34;&gt;white paper di Ericsson sul posizionamento 5G&lt;/a&gt;, l&amp;rsquo;infrastruttura installata per la sola connettività raggiunge una precisione da venti a cinquanta metri all&amp;rsquo;esterno e da uno a tre metri all&amp;rsquo;interno, e scende sotto il metro in condizioni urbane favorevoli. Non si tratta di una funzione di localizzazione attivata da qualche parte, ma di ciò che la rete sa per costruzione, senza che sia installata alcuna applicazione né concesso alcun permesso. Abbiamo illustrato tutti questi meccanismi, e le contromisure che funzionano davvero, nel nostro articolo sulla &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/how-your-phone-tracks-your-location/&#34;&gt;geolocalizzazione permanente del telefono&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;intrusione è dunque aumentata di diversi ordini di grandezza. Il quadro giuridico applicabile resta quello pensato per il 2G e il 3G. Nessun adeguamento normativo ha accompagnato questo cambio di scala.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-diritto-tutela-laccesso-non-la-generazione&#34;&gt;Il diritto tutela l&amp;rsquo;accesso, non la generazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il diritto europeo disciplina con cura chi può accedere ai dati di localizzazione, a quali condizioni e sotto quale controllo. La direttiva 2002/58/CE pone il principio di riservatezza delle comunicazioni, e la Corte di giustizia ha stabilito, in &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62018CJ0511&#34;&gt;La Quadrature du Net&lt;/a&gt; (cause riunite C-511/18, C-512/18 e C-520/18, Grande Sezione, 6 ottobre 2020), che l&amp;rsquo;articolo 15, paragrafo 1, di tale direttiva, letto alla luce degli articoli 7, 8, 11 e 52, paragrafo 1, della Carta, osta a una &lt;strong&gt;conservazione generalizzata e indifferenziata&lt;/strong&gt; dei dati di traffico e di ubicazione a titolo preventivo. La Corte ha però ammesso deroghe circoscritte quando uno Stato membro affronta una minaccia grave per la sicurezza nazionale che risulti reale e attuale o prevedibile, subordinatamente a un controllo effettivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono tutele reali, e sarebbe assurdo sminuirle. Ma intervengono tutte a posteriori. Presuppongono che il dato esista, che sia conservato, e organizzano poi le condizioni del suo utilizzo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora, se la localizzazione è un sottoprodotto inevitabile del funzionamento della rete, il punto d&amp;rsquo;intervento pertinente non è la riservatezza. È la &lt;strong&gt;persistenza&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Una posizione istantanea, necessaria all&amp;rsquo;instradamento di una comunicazione e cancellata subito dopo, non è uno strumento di sorveglianza. Uno storico di posizioni conservato per mesi lo è, quali che siano le garanzie di accesso che lo circondano.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La differenza fra le due non è giuridica, è architetturale. E il calendario europeo rende la questione urgente anziché teorica. La Commissione ha &lt;a href=&#34;https://edri.org/our-work/the-eprivacy-regulation-proposal-has-been-withdrawn-but-the-fight-for-your-privacy-is-far-from-over/&#34;&gt;ritirato la proposta di regolamento ePrivacy&lt;/a&gt; nel 2025, per mancanza di accordo tra i colegislatori. Da allora lavora a uno strumento distinto sulla conservazione dei dati a fini penali, &lt;a href=&#34;https://www.heise.de/en/news/Data-Retention-Commission-to-present-proposal-by-mid-2026-11101430.html&#34;&gt;annunciato per il 2026&lt;/a&gt; e destinato ad armonizzare regimi nazionali divenuti disomogenei dopo l&amp;rsquo;annullamento della direttiva del 2006. In altre parole, il testo che fisserà per un decennio il regime dei metadati di localizzazione si sta scrivendo adesso, sulla base di un ragionamento concepito all&amp;rsquo;epoca delle celle chilometriche.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-precedente-che-il-5g-ha-creato-da-sé&#34;&gt;Il precedente che il 5G ha creato da sé&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;aspetto più interessante della vicenda è che la risposta giusta figura già nella norma tecnica, ma applicata a un altro oggetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fino al 4G, l&amp;rsquo;identificativo permanente dell&amp;rsquo;abbonato, l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;IMSI&lt;/strong&gt;, circolava in chiaro sull&amp;rsquo;interfaccia radio al momento dell&amp;rsquo;aggancio. È ciò che ha reso possibili gli &lt;strong&gt;IMSI catcher&lt;/strong&gt;, quelle false stazioni radio base che, secondo la &lt;a href=&#34;https://www.eff.org/wp/gotta-catch-em-all-understanding-how-imsi-catchers-exploit-cell-networks&#34;&gt;descrizione di riferimento della Electronic Frontier Foundation&lt;/a&gt;, trasmettono con più potenza delle antenne legittime per attirare i terminali e catturarne l&amp;rsquo;identificativo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla Release 15 delle specifiche 3GPP, pubblicata nel 2019, il 5G porta una risposta elegante. L&amp;rsquo;identificativo permanente, ora chiamato &lt;strong&gt;SUPI&lt;/strong&gt;, può essere sostituito sull&amp;rsquo;interfaccia radio dal &lt;strong&gt;SUCI&lt;/strong&gt;, un identificativo occultato ottenuto cifrando la parte propria dell&amp;rsquo;abbonato mediante crittografia a curve ellittiche, con la chiave pubblica dell&amp;rsquo;operatore d&amp;rsquo;origine. Solo la rete d&amp;rsquo;origine, che detiene la corrispondente chiave privata, può decifrarlo. Il risultato è unico a ogni calcolo, il che impedisce la correlazione da una sessione all&amp;rsquo;altra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La logica adottata merita di essere sottolineata, perché è esattamente quella che dovrebbe guidare il legislatore: non si cifra la posizione, cosa tecnicamente impossibile, si cifra l&amp;rsquo;identità. Una posizione priva di identità riferibile ha un valore molto limitato ai fini di una sorveglianza individualizzata.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-falla-una-protezione-facoltativa&#34;&gt;La falla: una protezione facoltativa&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Esiste tuttavia una riserva considerevole, ed è a nostro avviso il punto d&amp;rsquo;intervento più concreto dell&amp;rsquo;intero dossier.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;a href=&#34;https://doi.org/10.6028/NIST.CSWP.36A&#34;&gt;white paper NIST CSWP 36A&lt;/a&gt;, pubblicato nel marzo 2026 dal National Institute of Standards and Technology, lo enuncia senza giri di parole. I terminali e le funzioni di rete conformi alla Release 15 o successiva sono tenuti a &lt;strong&gt;supportare&lt;/strong&gt; il SUCI, ma la sua attivazione resta &lt;strong&gt;facoltativa per l&amp;rsquo;operatore&lt;/strong&gt;. Devono ricorrere tre condizioni: il costruttore dell&amp;rsquo;apparato deve supportarlo, l&amp;rsquo;operatore deve attivarlo sulla propria rete, e la scheda SIM deve contenere gli elementi necessari al calcolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A ciò si aggiunge una trappola di configurazione. La norma prevede uno &lt;strong&gt;schema di protezione nullo&lt;/strong&gt;, in cui il formato SUCI è formalmente impiegato ma senza cifratura effettiva, cosicché l&amp;rsquo;identificativo circola in chiaro. Il NIST scrive che è necessario che l&amp;rsquo;operatore configuri la propria rete con uno schema di protezione non nullo, e ricorda che un rapporto del CSRIC, l&amp;rsquo;organo consultivo della Federal Communications Commission, raccomandava già nel 2021 di riservare lo schema nullo alle sole chiamate d&amp;rsquo;emergenza effettuate da un terminale sconosciuto alla rete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vale la pena lasciare la formulazione così com&amp;rsquo;è. La migliore protezione disponibile contro il tracciamento dei terminali mobili esiste nella norma tecnica dal 2019. Poggia su una scelta di configurazione lasciata alla discrezione dell&amp;rsquo;operatore. Un&amp;rsquo;agenzia federale americana ritiene utile pubblicare un documento nel 2026 per ricordare che andrebbe attivata. E nessuno strumento giuridico europeo la impone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Va aggiunto che il SUCI non chiude la questione. I lavori presentati con il titolo &lt;a href=&#34;https://dl.acm.org/doi/10.1145/3448300.3467826&#34;&gt;5G SUCI-catchers: still catching them all?&lt;/a&gt; documentano attacchi di collegamento che permettono di ricorrelare le sessioni nonostante la cifratura, e la protezione cade del tutto se l&amp;rsquo;attaccante costringe il terminale a ripiegare su una generazione precedente. Un obbligo giuridico non risolverebbe quindi tutto. Eliminerebbe però uno scarto che non ha alcuna giustificazione difendibile: quello fra ciò che la norma consente e ciò che le reti commerciali fanno.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;tre-interventi-coerenti&#34;&gt;Tre interventi coerenti&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se si prende sul serio l&amp;rsquo;idea che la localizzazione vada minimizzata fin dalla progettazione anziché tutelata a posteriori, tre misure si impongono logicamente.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Rendere obbligatorio l&amp;rsquo;occultamento effettivo dell&amp;rsquo;identificativo.&lt;/strong&gt; Imporre l&amp;rsquo;attivazione del SUCI e vietare gli schemi di protezione nulli sulle reti commerciali, salvo il caso residuale delle chiamate d&amp;rsquo;emergenza. Non si tratta di prescrivere una tecnologia nuova, né di finanziare un dispiegamento, ma di esigere l&amp;rsquo;attivazione di una funzione standardizzata da sette anni e già presente negli apparati.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Trattare la conservazione come l&amp;rsquo;eccezione, non come l&amp;rsquo;impostazione predefinita.&lt;/strong&gt; La posizione necessaria all&amp;rsquo;instradamento di una comunicazione dovrebbe essere cancellata non appena tale funzione è assolta. La costituzione di uno storico dovrebbe richiedere una giustificazione specifica. È la differenza fra una rete che sa dove siete e una rete che ricorda dove siete stati.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Fare della custodia della chiave il criterio di collegamento pertinente.&lt;/strong&gt; L&amp;rsquo;ubicazione dei server nell&amp;rsquo;Unione non significa granché se le chiavi che rendono i dati intelligibili si trovano altrove. Il criterio giuridicamente significativo dovrebbe essere il controllo effettivo dei mezzi di decifratura, questione che abbiamo esaminato in dettaglio a proposito del &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/data-act-vs-cloud-act-digital-sovereignty/&#34;&gt;conflitto fra Data Act e CLOUD Act&lt;/a&gt;.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2 id=&#34;langolo-che-segue-arpokrat&#34;&gt;L&amp;rsquo;angolo che segue Arpokrat&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questo ragionamento non è proprio del diritto delle telecomunicazioni. È quello che applichiamo alle nostre scelte di architettura, e sta in una frase: ciò che non è stato prodotto non ha bisogno di essere protetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È la ragione per cui &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/os/&#34;&gt;ArpokratOS&lt;/a&gt; rimuove il GPS, il Bluetooth e l&amp;rsquo;NFC a livello di kernel anziché disattivarli in un menu. Un interruttore è una policy: può essere aggirato da un componente privilegiato, riattivato da un aggiornamento, ignorato da un sistema compromesso. Rimuovere il percorso di codice elimina la questione. È la trasposizione, alla scala di un dispositivo, dello stesso spostamento che auspichiamo alla scala del diritto: intervenire sulla generazione anziché sull&amp;rsquo;accesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bisogna dire subito ciò che questo non fa. Nessun sistema operativo sottrae un terminale alla geometria della rete. Finché una scheda SIM è attiva, l&amp;rsquo;operatore conosce la cella di aggancio, e instradare tutto il traffico attraverso Tor non cambia nulla, poiché protegge il contenuto e la destinazione, non il livello radio. È proprio per questo che il tema è giuridico. Esiste una categoria di rischi che nessuna configurazione individuale riduce, e per la quale l&amp;rsquo;unica variabile disponibile è la regola applicabile all&amp;rsquo;operatore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La stessa preoccupazione governa il resto del nostro lavoro. Un dato che non esiste non può essere requisito, né rivenduto, né esfiltrato, né decifrato fra dieci anni da una macchina di cui oggi nessuno dispone, questione che abbiamo trattato dal punto di vista della &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/harvest-now-decrypt-later-hndl-zero-knowledge/&#34;&gt;cifratura raccolta ora e violata poi&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;conclusione&#34;&gt;Conclusione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il dibattito pubblico sulla sorveglianza mobile si concentra quasi esclusivamente sull&amp;rsquo;accesso: chi può consultare i dati, su quale fondamento, con quale autorizzazione. È un dibattito legittimo, e le decisioni pronunciate dal 2014 dalla Corte di giustizia hanno prodotto effetti tangibili. Ma interviene troppo tardi nella catena.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La questione precedente, e più determinante, è se lo storico debba esistere. Un archivio costituito oggi per un motivo legittimo resta disponibile domani per un altro, e le garanzie che lo circondano dipendono da decisioni politiche successive che nessuno controlla al momento della raccolta. È una scommessa sulla stabilità delle istituzioni, formulata per una durata che nessuno fissa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 5G ha moltiplicato la risoluzione di questa informazione senza che intervenisse alcun adeguamento normativo. Ha simultaneamente dimostrato, con il meccanismo del SUCI, che la via percorribile consiste nel dissociare la posizione dall&amp;rsquo;identità anziché tentare di cifrare una proprietà fisica della rete. La norma tecnica ha fornito la risposta sette anni prima che il diritto ponesse la domanda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il testo europeo sulla conservazione dei dati si sta scrivendo adesso. Riguarderà i metadati, dunque la localizzazione, dunque ciò che il 5G produce ormai con una finezza che i suoi redattori non hanno conosciuto. Sapere se si limiterà a organizzare l&amp;rsquo;accesso a uno storico dato per acquisito, o se oserà interrogarsi sulla necessità di quello storico, è probabilmente la questione di privacy più importante dei prossimi anni in Europa. Ed è una questione che il settore tecnico, per una volta, ha già risolto nel modo giusto.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;fonti&#34;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea, &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62012CJ0293&#34;&gt;Digital Rights Ireland&lt;/a&gt;, cause riunite C-293/12 e C-594/12, 8 aprile 2014&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea, &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62015CJ0203&#34;&gt;Tele2 Sverige e Watson&lt;/a&gt;, cause riunite C-203/15 e C-698/15, Grande Sezione, 21 dicembre 2016&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Corte di giustizia dell&amp;rsquo;Unione europea, &lt;a href=&#34;https://eur-lex.europa.eu/legal-content/FR/TXT/?uri=CELEX:62018CJ0511&#34;&gt;La Quadrature du Net e a.&lt;/a&gt;, cause riunite C-511/18, C-512/18 e C-520/18, Grande Sezione, 6 ottobre 2020&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Supreme Court of the United States, &lt;a href=&#34;https://www.supremecourt.gov/opinions/17pdf/16-402_h315.pdf&#34;&gt;Carpenter v. United States&lt;/a&gt;, 585 U.S. 296, 2018&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;National Institute of Standards and Technology, &lt;a href=&#34;https://doi.org/10.6028/NIST.CSWP.36A&#34;&gt;Protecting Subscriber Identifiers with Subscription Concealed Identifier (SUCI)&lt;/a&gt;, NIST CSWP 36A, marzo 2026&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ericsson, &lt;a href=&#34;https://www.ericsson.com/en/reports-and-papers/white-papers/5g-positioning&#34;&gt;5G positioning: Locating devices anywhere&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Merlin Chlosta et al., &lt;a href=&#34;https://dl.acm.org/doi/10.1145/3448300.3467826&#34;&gt;5G SUCI-catchers: still catching them all?&lt;/a&gt;, ACM WiSec, 2021&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Electronic Frontier Foundation, &lt;a href=&#34;https://www.eff.org/wp/gotta-catch-em-all-understanding-how-imsi-catchers-exploit-cell-networks&#34;&gt;Gotta Catch &amp;lsquo;Em All: Understanding How IMSI-Catchers Exploit Cell Networks&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;European Digital Rights, &lt;a href=&#34;https://edri.org/our-work/the-eprivacy-regulation-proposal-has-been-withdrawn-but-the-fight-for-your-privacy-is-far-from-over/&#34;&gt;The ePrivacy Regulation proposal has been withdrawn, but the fight for your privacy is far from over&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;heise online, &lt;a href=&#34;https://www.heise.de/en/news/Data-Retention-Commission-to-present-proposal-by-mid-2026-11101430.html&#34;&gt;Data Retention: Commission to present proposal by mid-2026&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
</description>
    </item>
    <item>
      <title>La geolocalizzazione permanente: come il telefono vi segue anche quando credete di averglielo impedito</title>
      <link>https://arpokrat.com/it/blog/how-your-phone-tracks-your-location/</link>
      <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://arpokrat.com/it/blog/how-your-phone-tracks-your-location/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Nel 2024 due ricercatori dell&amp;rsquo;Università del Maryland hanno interrogato ripetutamente il servizio di posizionamento Wi-Fi di Apple, senza privilegi particolari né hardware specializzato, ricostruendo in un anno la posizione precisa di oltre due miliardi di punti di accesso Wi-Fi nel mondo. Il loro articolo, &lt;a href=&#34;https://www.cs.umd.edu/~dml/papers/wifi-surveillance-sp24.pdf&#34;&gt;Surveilling the Masses with Wi-Fi-Based Positioning Systems&lt;/a&gt;, mostra che cosa consente quella mappa: seguire materiale che entra ed esce dall&amp;rsquo;Ucraina, osservare lo spostamento delle popolazioni dopo gli incendi di Maui, pedinare una persona attraverso il suo router domestico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nessuno di quei dispositivi aveva il GPS attivo. La posizione arrivava da altrove.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;È il punto cieco più diffuso in materia di privacy mobile: la convinzione che esista un interruttore della localizzazione e che, una volta spento, il telefono smetta di sapere dove si trova. Quella convinzione è falsa su sette livelli diversi.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;La localizzazione non è una funzione che il telefono attiva. È una proprietà di ciò che il telefono è.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-gps-ovvero-il-vettore-meno-problematico&#34;&gt;Il GPS, ovvero il vettore meno problematico&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;unico meccanismo che tutti sanno nominare è anche quello che dovrebbe preoccuparvi di meno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;GNSS&lt;/strong&gt;, termine generico che raggruppa il GPS americano, Galileo, GLONASS e BeiDou, funziona per ascolto. I satelliti emettono di continuo segnali con marca temporale, il ricevitore ne capta diversi e calcola la propria posizione dalle differenze di tempo di propagazione. Precisione corrente all&amp;rsquo;aperto e senza ostacoli: tre-cinque metri, spesso diverse decine di metri in città, dove le facciate riflettono i segnali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto decisivo è che questo calcolo è &lt;strong&gt;passivo&lt;/strong&gt;. Il telefono non emette nulla verso i satelliti, nessun operatore satellitare sa che esistete. Se in gioco ci fosse solo il GNSS, spegnere il GPS basterebbe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esiste però una sfumatura. Per accelerare il primo calcolo, i telefoni usano l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;A-GPS&lt;/strong&gt;: scaricano le effemeridi satellitari da un server, tramite il protocollo &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Assisted_GNSS&#34;&gt;SUPL&lt;/a&gt;. Per ottenere i dati giusti, il telefono trasmette a quel server l&amp;rsquo;identificativo della cella di rete a cui è agganciato. Il GNSS puro non vi tradisce, ma l&amp;rsquo;acceleratore che gli è stato innestato sì.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;la-rete-mobile-quello-che-loperatore-sa-per-costruzione&#34;&gt;La rete mobile: quello che l&amp;rsquo;operatore sa per costruzione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Perché una chiamata possa raggiungervi, la rete deve sapere in quale zona vi trovate. Non è un&amp;rsquo;opzione attivabile, è la condizione di esistenza del servizio. Il telefono si segnala in permanenza all&amp;rsquo;antenna più vicina, e questa registrazione lascia una traccia dal lato dell&amp;rsquo;operatore. Nessuna app installata, nessun permesso concesso: basta una SIM attiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La precisione dipende dal metodo:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Identificativo di cella da solo&lt;/strong&gt;: da 200 metri in area urbana densa a oltre 30 chilometri in zona rurale, dove un&amp;rsquo;antenna copre un raggio molto ampio.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Cell ID arricchito&lt;/strong&gt;, che aggiunge il settore dell&amp;rsquo;antenna (la maggior parte dei siti è divisa in tre settori da 120 gradi) e la potenza del segnale: da 100 metri a qualche chilometro.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Timing advance&lt;/strong&gt;, che misura il ritardo di andata e ritorno tra telefono e antenna: nell&amp;rsquo;ordine dei 550 metri in GSM, circa 78 metri in LTE.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Multilaterazione&lt;/strong&gt; su tre antenne o più: da 50 a 300 metri in LTE urbano.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;5G&lt;/strong&gt; cambia la scala per due ragioni cumulative. Innanzitutto la densità: le celle 5G coprono raggi molto più corti, quindi il semplice aggancio è già un&amp;rsquo;informazione fine. Poi la normazione: dalla Release 16 il 3GPP integra segnali di posizionamento nativi. Gli obiettivi commerciali puntano a meno di 3 metri in interni e meno di 10 metri in esterni per l&#39;80 % dei terminali, e la &lt;a href=&#34;https://arxiv.org/pdf/2401.17594&#34;&gt;Release 18&lt;/a&gt; scende al centimetro per certi usi industriali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;infrastruttura che vi connette diventa quindi un sistema di posizionamento di qualità paragonabile al GPS, senza che abbiate attivato nulla. Questi dati sono conservati secondo regole nazionali e resi accessibili alle autorità con procedure variabili. È lo stesso dibattito di fondo affrontato a proposito della &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/data-act-vs-cloud-act-digital-sovereignty/&#34;&gt;giurisdizione applicabile ai dati ospitati&lt;/a&gt;: protezione tecnica e protezione giuridica non coincidono.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-wi-fi-una-mappa-del-mondo-fatta-di-indirizzi-hardware&#34;&gt;Il Wi-Fi: una mappa del mondo fatta di indirizzi hardware&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ogni punto di accesso Wi-Fi diffonde in permanenza un identificativo hardware unico, il &lt;strong&gt;BSSID&lt;/strong&gt;. Questi identificativi sono fissi e geograficamente stabili: un router domestico resta anni nello stesso posto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Apple, Google e alcuni attori specializzati mantengono basi di dati che associano ogni BSSID a delle coordinate, costruite dai telefoni dei loro stessi utenti, che riportano l&amp;rsquo;elenco degli access point visibili insieme a una posizione GNSS. L&amp;rsquo;operazione si inverte poi: un telefono che vede quattro access point noti non ha più bisogno di un solo satellite. In area urbana densa la precisione raggiunge correntemente qualche decina di metri, e scende sotto quella soglia in interni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due proprietà rendono questo meccanismo difficile da neutralizzare. Primo, il telefono &lt;strong&gt;effettua scansioni anche quando il Wi-Fi sembra disattivato&lt;/strong&gt;: da Android 4.3 il sistema mantiene una scansione periodica destinata a migliorare la localizzazione, indipendentemente dall&amp;rsquo;interruttore del pannello rapido. Questo comportamento dipende da un&amp;rsquo;impostazione distinta, sepolta nei servizi di localizzazione, che la quasi totalità degli utenti non ha mai aperto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo, la base è interrogabile dall&amp;rsquo;esterno. È la falla sfruttata da Rye e Levin: le interfacce di posizionamento restituiscono non solo la posizione richiesta ma anche quella di access point vicini, il che permette di mietere la mappa senza mai avvicinarsi fisicamente ai luoghi.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;bluetooth-e-ble-localizzati-dai-telefoni-degli-altri&#34;&gt;Bluetooth e BLE: localizzati dai telefoni degli altri&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Bluetooth Low Energy&lt;/strong&gt; aggiunge uno strato di prossimità, con una portata da qualche metro a qualche decina di metri, quindi di granularità molto più fine della rete mobile. Coesistono due usi. I &lt;strong&gt;beacon commerciali&lt;/strong&gt;, installati in negozi, aeroporti o centri commerciali, emettono un identificativo che le app presenti sul telefono riconoscono, il che rivela davanti a quale scaffale vi siete fermati e per quanto tempo. E le &lt;strong&gt;reti di localizzazione collaborative&lt;/strong&gt;, di cui Find My di Apple è il modello, ripreso poi da Google e Samsung.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo secondo meccanismo ribalta un&amp;rsquo;ipotesi implicita. L&amp;rsquo;analisi di riferimento, &lt;a href=&#34;https://petsymposium.org/popets/2021/popets-2021-0045.php&#34;&gt;Who Can Find My Devices?&lt;/a&gt;, pubblicata negli atti di PETS 2021 da ricercatori dell&amp;rsquo;Università tecnica di Darmstadt, ha ricostruito il protocollo di Apple tramite reverse engineering. Un dispositivo offline emette un segnale BLE, un qualsiasi dispositivo Apple nelle vicinanze lo capta, vi aggiunge la propria posizione e la trasmette cifrata ai server di Apple, all&amp;rsquo;insaputa sia del suo proprietario sia del proprietario del dispositivo localizzato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La conseguenza è strutturale: un dispositivo senza SIM, senza Wi-Fi, senza connessione di rete di alcun tipo resta localizzabile, purché uno sconosciuto passi lì vicino con un telefono in tasca. Il vostro isolamento non dipende più dalle vostre impostazioni, ma da quelle dei passanti.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;i-sensori-inerziali-localizzare-senza-permesso-di-localizzazione&#34;&gt;I sensori inerziali: localizzare senza permesso di localizzazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Un telefono contiene un accelerometro, un giroscopio, un magnetometro e spesso un barometro. Questi sensori rientrano in una categoria di permessi distinta dalla localizzazione: un&amp;rsquo;app può leggerli senza aver mai chiesto dove siete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alcuni ricercatori di Princeton lo hanno dimostrato con &lt;a href=&#34;https://arxiv.org/pdf/1802.01468&#34;&gt;PinMe&lt;/a&gt;. La loro app parte dall&amp;rsquo;indirizzo IP e dal fuso orario per una posizione grossolana, poi legge i sensori: l&amp;rsquo;accelerometro dà il profilo di accelerazione e frenata, il giroscopio la sequenza delle curve, il magnetometro la direzione, il barometro le variazioni di quota. Una rete neurale identifica il modo di trasporto, a piedi, auto, treno o aereo, e il tragitto viene riallineato su dati pubblici di cartografia, altimetria e meteo. Risultato: una traiettoria di precisione paragonabile al GPS, senza permesso di localizzazione. Il metodo ha dei limiti, che gli autori documentano, poiché fallisce nelle zone senza strade e si degrada sugli impianti a scacchiera uniforme, dove molti percorsi producono la stessa firma. Resta la dimostrazione che un permesso negato non è una porta chiusa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il barometro fornisce inoltre la dimensione che il GNSS gestisce male, la verticale. I requisiti statunitensi per le chiamate di emergenza impongono una precisione di piano di più o meno 3 metri per l&#39;80 % delle chiamate effettuate in interni. Sapere a quale piano si trova qualcuno è di altra natura rispetto a sapere in quale isolato si trova.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;il-mercato-del-dato-il-vettore-più-banale&#34;&gt;Il mercato del dato: il vettore più banale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I meccanismi precedenti descrivono come viene calcolata una posizione. Resta da sapere dove va a finire, ed è lì che si gioca l&amp;rsquo;essenziale del rischio quotidiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Migliaia di app integrano &lt;strong&gt;SDK pubblicitari&lt;/strong&gt;, componenti software forniti da terzi che uno sviluppatore aggiunge per monetizzare il proprio lavoro o misurare la propria audience. Questi componenti ereditano i permessi dell&amp;rsquo;app ospite: un&amp;rsquo;app meteo che ha legittimamente bisogno della vostra posizione la trasmette ad attori di cui non avete mai letto il nome. Vi si aggiungono i &lt;strong&gt;flussi d&amp;rsquo;asta pubblicitaria&lt;/strong&gt;, dove la vostra posizione approssimativa viene diffusa a decine di potenziali acquirenti a ogni visualizzazione di un banner, compresi quelli che non comprano nulla e si limitano ad ascoltare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa materia prima alimenta un&amp;rsquo;industria. La Electronic Frontier Foundation ha documentato il caso di &lt;a href=&#34;https://www.eff.org/deeplinks/2022/08/inside-fog-data-science-secretive-company-selling-mass-surveillance-local-police&#34;&gt;Fog Data Science&lt;/a&gt;, che rivendicava miliardi di punti dati su oltre 250 milioni di dispositivi, venduti a polizie locali statunitensi. Brian Krebs ha descritto &lt;a href=&#34;https://krebsonsecurity.com/2024/10/the-global-surveillance-free-for-all-in-mobile-ad-data/&#34;&gt;Locate X&lt;/a&gt;, un prodotto che permette di tracciare un poligono su una mappa e visualizzare lo storico dei dispositivi entrati e usciti da quell&amp;rsquo;area.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo vettore non richiede alcuna prodezza tecnica, soltanto che qualcuno accetti di pagare. Il prezzo è modesto.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;gli-imsi-catcher-la-localizzazione-attiva&#34;&gt;Gli IMSI catcher: la localizzazione attiva&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;I meccanismi visti finora sfruttano un funzionamento normale. Esiste anche una localizzazione attiva, condotta da un terzo che interviene sulla rete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un &lt;strong&gt;IMSI catcher&lt;/strong&gt;, o simulatore di cella, è un apparato che si spaccia per un&amp;rsquo;antenna legittima. I telefoni a portata vi si agganciano, rivelando il proprio identificativo di abbonato e la propria presenza in un perimetro ristretto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 5G avrebbe dovuto chiudere quella porta sostituendo l&amp;rsquo;identificativo permanente in chiaro con uno cifrato, il SUCI. La chiusura è parziale. I lavori presentati sotto il titolo &lt;a href=&#34;https://dl.acm.org/doi/10.1145/3448300.3467826&#34;&gt;5G SUCI-catchers: still catching them all?&lt;/a&gt; documentano attacchi di collegamento che consentono di ricorrelare le sessioni malgrado la cifratura. Soprattutto, la protezione cade del tutto se l&amp;rsquo;attaccante costringe il terminale a ripiegare su una generazione precedente, il 2G in particolare, la cui autenticazione è unilaterale. Un telefono 5G resta vulnerabile a un attacco concepito per una rete degli anni Novanta, perché accetta ancora di scendervi.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;le-contromisure-e-la-loro-efficacia-reale&#34;&gt;Le contromisure e la loro efficacia reale&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ognuna delle misure che seguono fa qualcosa. Nessuna fa tutto, e lo scarto tra ciò che fanno e ciò che si attribuisce loro produce le decisioni sbagliate.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-modalità-aereo&#34;&gt;La modalità aereo&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;La modalità aereo interrompe l&amp;rsquo;emissione del modem cellulare, del Wi-Fi e del Bluetooth. È un effetto reale, ed è il miglior risultato ottenibile con uno sforzo tanto ridotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciò che non fa: non ferma i sensori inerziali, non cancella le posizioni già in cache, che partiranno alla riconnessione, e sulla maggior parte dei dispositivi consente di riattivare Wi-Fi o Bluetooth separatamente senza uscirne. È infine uno stato software, non un&amp;rsquo;interruzione di alimentazione: la sua affidabilità dipende dall&amp;rsquo;integrità del sistema che la applica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un dettaglio sottovalutato: il distacco e il successivo riaggancio alla rete sono essi stessi eventi con marca temporale dal lato dell&amp;rsquo;operatore. Un telefono che sparisce alle 21 in una cella e riappare alle 23 in un&amp;rsquo;altra ha prodotto un&amp;rsquo;informazione, non un silenzio.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;la-randomizzazione-dellindirizzo-mac&#34;&gt;La randomizzazione dell&amp;rsquo;indirizzo MAC&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;I sistemi mobili emettono oggi indirizzi MAC casuali durante le scansioni, per impedire il tracciamento da un luogo all&amp;rsquo;altro. L&amp;rsquo;intenzione è buona, il risultato incompleto. I lavori di riferimento, tra cui &lt;a href=&#34;https://papers.mathyvanhoef.com/asiaccs2016.pdf&#34;&gt;Why MAC Address Randomization is not Enough&lt;/a&gt;, mostrano che il contenuto delle trame di scoperta basta spesso a reidentificare il dispositivo: il numero di elementi informativi, i loro valori e il loro ordine formano un&amp;rsquo;impronta. Vi si aggiungono i numeri di sequenza, incrementali e quindi concatenabili, e la firma temporale propria di ogni modello. Alcuni studi riportano un tracciamento corretto di metà dei dispositivi per almeno venti minuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infine un limite concettuale: la randomizzazione riguarda solo la fase di scoperta. Non appena vi connettete a una rete, l&amp;rsquo;indirizzo usato è stabile per quella rete, per progettazione, affinché la connessione funzioni. Il bar dove andate ogni mattina vi riconosce.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;spegnere-davvero-le-scansioni&#34;&gt;Spegnere davvero le scansioni&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;È l&amp;rsquo;impostazione più redditizia e la più ignorata. Su Android la ricerca Wi-Fi e la ricerca Bluetooth sono due opzioni distinte, collocate nei servizi di localizzazione, indipendenti dagli interruttori del pannello rapido. Finché sono attive, spegnere il Wi-Fi dal pannello non basta: la scansione continua.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Disattivarle elimina un intero strato di raccolta, senza altro costo che un primo calcolo di posizione un po&amp;rsquo; più lento. Per la maggior parte dei lettori è il miglior rapporto tra lo sforzo speso e il risultato ottenuto.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;i-permessi-delle-app&#34;&gt;I permessi delle app&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Revocare il permesso di localizzazione alle app che manifestamente non ne hanno bisogno resta utile, e i sistemi recenti offrono tre gradazioni: l&amp;rsquo;autorizzazione una tantum, quella limitata all&amp;rsquo;uso attivo e la &lt;strong&gt;posizione approssimativa&lt;/strong&gt;, che trasmette solo un&amp;rsquo;area dell&amp;rsquo;ordine del chilometro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo però non protegge né dagli SDK ospitati in un&amp;rsquo;app che ha una ragione legittima di accedere alla vostra posizione, né dai sensori inerziali, né dagli strati di rete, che non passano da alcun permesso.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;ciò-che-la-vpn-non-protegge&#34;&gt;Ciò che la VPN non protegge&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Punto da chiarire, perché la convinzione opposta è molto diffusa: &lt;strong&gt;una VPN non nasconde la vostra posizione&lt;/strong&gt;. Nasconde il vostro indirizzo IP pubblico, quindi falsa la geolocalizzazione basata su IP, che è comunque il meccanismo più grossolano dell&amp;rsquo;elenco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una VPN non tocca né il ricevitore GNSS, né la scansione Wi-Fi, né il Bluetooth, né i sensori. Non cambia nulla di ciò che sa il vostro operatore, poiché il tunnel cifrato transita dalle sue antenne e l&amp;rsquo;aggancio cellulare gli resta visibile. Non impedisce a un&amp;rsquo;app dotata del permesso di localizzazione di trasmettere coordinate esatte dentro il tunnel. La VPN protegge il contenuto e la destinazione delle vostre comunicazioni su una rete non affidabile, e non è poco. La localizzazione non rientra nel suo perimetro.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;i-limiti-fisici&#34;&gt;I limiti fisici&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Una custodia di Faraday funziona in senso letterale: blocca emissioni e ricezioni. Anche la rimozione della batteria, quando è ancora possibile. Il dispositivo dedicato, o il fatto di lasciare il telefono altrove, resta la misura più robusta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Queste soluzioni condividono un difetto da guardare in faccia: producono un&amp;rsquo;anomalia. Un telefono che tace due ore ogni martedì sera dice qualcosa. Contro un avversario che analizza schemi anziché posizioni istantanee, l&amp;rsquo;assenza è un dato.&lt;/p&gt;
&lt;h3 id=&#34;tre-avversari-tre-strategie&#34;&gt;Tre avversari, tre strategie&lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;È la distinzione più importante di questo articolo, e quella che si legge meno spesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Contro un inserzionista o un broker di dati&lt;/strong&gt;, la partita è vincibile. Disciplina dei permessi, disattivazione delle scansioni, sistema privo di servizi di localizzazione proprietari, reimpostazione dell&amp;rsquo;identificativo pubblicitario: l&amp;rsquo;insieme riduce moltissimo il volume raccolto. Questo avversario cerca volume a basso costo, non il vostro caso particolare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Contro il vostro operatore&lt;/strong&gt;, nessuna configurazione basta. La localizzazione cellulare è la condizione del servizio. Le uniche variabili reali sono giuridiche, ossia ciò che la legge autorizza a conservare e a trasmettere, e materiali: quale dispositivo, quale SIM, intestata a chi, acceso dove.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Contro un avversario statale mirato&lt;/strong&gt;, il ragionamento cambia ancora, poiché combina l&amp;rsquo;accesso legale ai dati dell&amp;rsquo;operatore, la localizzazione attiva tramite simulatore di cella, la richiesta alle piattaforme e, se del caso, la compromissione del terminale. Le contromisure software riducono la superficie, ma l&amp;rsquo;obiettivo realistico non è la sparizione: è sapere con precisione che cosa resta esposto.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;lapproccio-di-arpokratos&#34;&gt;L&amp;rsquo;approccio di ArpokratOS&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/os/&#34;&gt;ArpokratOS&lt;/a&gt; risponde a questo panorama con una scelta che discende dalla distinzione appena fatta: ciò che deve essere neutralizzato lo è a livello di sistema, non in un menu.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul &lt;strong&gt;GNSS&lt;/strong&gt;, il driver hardware viene rimosso. Il dispositivo si comporta come se il chip non esistesse, tanto per le applicazioni quanto per il sistema stesso. La differenza rispetto a un interruttore nelle impostazioni non è cosmetica. Un interruttore è una politica: viene applicato da uno strato che può essere aggirato da un componente sufficientemente privilegiato, riattivato da un aggiornamento o ignorato da un sistema compromesso. Rimuovere il percorso di codice elimina la questione, perché non c&amp;rsquo;è più nulla da attivare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Bluetooth&lt;/strong&gt; è trattato a livello Core, con la stessa logica. Un Bluetooth disattivato nelle impostazioni lascia in pratica lo stack software vivo su molti dispositivi, per alimentare i servizi di prossimità e le reti di localizzazione collaborative. Assente a livello di sistema, non può né dialogare con un beacon di negozio, né partecipare a una rete di tipo Find My, né fare da superficie d&amp;rsquo;attacco senza interazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bisogna dire chiaramente che cosa questo non fa. &lt;strong&gt;ArpokratOS non rende un telefono non rilevabile.&lt;/strong&gt; Finché una SIM è attiva, l&amp;rsquo;operatore conosce la cella di aggancio, e nessun sistema operativo cambia questo, nemmeno instradando l&amp;rsquo;intero traffico attraverso Tor. Il routing protegge il contenuto e la destinazione, non la geometria radio. Chi promette l&amp;rsquo;invisibilità vende una storia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciò che un&amp;rsquo;architettura simile porta è più modesto: la soppressione degli strati applicativi e di prossimità, attraverso i quali passa la grandissima maggioranza della raccolta reale, e un modello di minaccia esplicito su ciò che resta. È il ragionamento applicato alla scelta di un sistema desktop, illustrato nel nostro &lt;a href=&#34;https://arpokrat.com/it/blog/os-comparison-security-privacy-windows-macos-linux-qubes/&#34;&gt;confronto tra sistemi operativi&lt;/a&gt;: la domanda utile non è se uno strumento protegge, ma da che cosa protegge e a quale prezzo.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;conclusione&#34;&gt;Conclusione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questo articolo non fornisce un metodo per sparire. Quel metodo non esiste, e i testi che pretendono il contrario producono soprattutto falsa fiducia, più pericolosa dell&amp;rsquo;assenza di protezione perché fa correre rischi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;obiettivo era sostituire una domanda binaria, sono localizzabile o no, con una domanda utile: da chi, con quale precisione, a quale costo per loro, e mi importa? La risposta è diversa per un giornalista che protegge una fonte, un dirigente in trasferta in una giurisdizione sensibile, un avvocato i cui appuntamenti rivelano una strategia, o un privato infastidito dal fatto che un inserzionista conosca le sue abitudini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ciò che dovrebbe attirare l&amp;rsquo;attenzione non è del resto la prestazione di ciascuno di questi meccanismi preso isolatamente, ma il fatto che si sovrappongano. Una posizione con cinquanta metri di margine non è molto interessante. Una posizione con cinquanta metri di margine, ogni quarto d&amp;rsquo;ora, per due anni, disegna un domicilio, un luogo di lavoro, una confessione religiosa, uno stato di salute, una relazione, una fonte. Il dato di localizzazione è il metadato che rende leggibili tutti gli altri, ed è per questo che vale caro.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;fonti&#34;&gt;Fonti&lt;/h2&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Erik Rye, Dave Levin, &lt;a href=&#34;https://www.cs.umd.edu/~dml/papers/wifi-surveillance-sp24.pdf&#34;&gt;Surveilling the Masses with Wi-Fi-Based Positioning Systems&lt;/a&gt;, IEEE Symposium on Security and Privacy, 2024&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Alexander Heinrich et al., &lt;a href=&#34;https://petsymposium.org/popets/2021/popets-2021-0045.php&#34;&gt;Who Can Find My Devices? Security and Privacy of Apple&amp;rsquo;s Crowd-Sourced Bluetooth Location Tracking System&lt;/a&gt;, PoPETs, 2021&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Arsalan Mosenia et al., &lt;a href=&#34;https://arxiv.org/pdf/1802.01468&#34;&gt;PinMe: Tracking a Smartphone User around the World&lt;/a&gt;, IEEE Transactions on Multi-Scale Computing Systems&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Mathy Vanhoef et al., &lt;a href=&#34;https://papers.mathyvanhoef.com/asiaccs2016.pdf&#34;&gt;Why MAC Address Randomization is not Enough: An Analysis of Wi-Fi Network Discovery Mechanisms&lt;/a&gt;, AsiaCCS, 2016&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Merlin Chlosta et al., &lt;a href=&#34;https://dl.acm.org/doi/10.1145/3448300.3467826&#34;&gt;5G SUCI-catchers: still catching them all?&lt;/a&gt;, ACM WiSec, 2021&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href=&#34;https://arxiv.org/pdf/2401.17594&#34;&gt;5G NR Positioning Enhancements in 3GPP Release-18&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Electronic Frontier Foundation, &lt;a href=&#34;https://www.eff.org/deeplinks/2022/08/inside-fog-data-science-secretive-company-selling-mass-surveillance-local-police&#34;&gt;Inside Fog Data Science, the Secretive Company Selling Mass Surveillance to Local Police&lt;/a&gt;, 2022&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Krebs on Security, &lt;a href=&#34;https://krebsonsecurity.com/2024/10/the-global-surveillance-free-for-all-in-mobile-ad-data/&#34;&gt;The Global Surveillance Free-for-All in Mobile Ad Data&lt;/a&gt;, 2024&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Electronic Frontier Foundation, &lt;a href=&#34;https://ssd.eff.org/module/mobile-phones-location-tracking&#34;&gt;Mobile Phones: Location Tracking&lt;/a&gt;, Surveillance Self-Defense&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
</description>
    </item>
    <item>
      <title>Utiq: Il nuovo &#39;Super-Cookie&#39; degli operatori di telecomunicazioni che minaccia la tua privacy</title>
      <link>https://arpokrat.com/it/blog/utiq-supercookie-telecom-privacy/</link>
      <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://arpokrat.com/it/blog/utiq-supercookie-telecom-privacy/</guid>
      <description>&lt;p&gt;La fine programmata dei cookie di terze parti sui browser web ha scatenato una vera e propria corsa agli armamenti nell&amp;rsquo;industria della pubblicità mirata. Mentre Google cerca di imporre i propri standard (come la Privacy Sandbox), un altro attore inaspettato ha deciso di prendersi una fetta della torta: &lt;strong&gt;il tuo fornitore di servizi Internet (ISP)&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Così è nato &lt;strong&gt;Utiq&lt;/strong&gt; (precedentemente noto come progetto &lt;em&gt;TrustPid&lt;/em&gt;), una joint venture fondata dai giganti europei delle telecomunicazioni. Venduto al grande pubblico come una soluzione &amp;ldquo;trasparente e rispettosa&amp;rdquo;, Utiq è in realtà ciò che gli esperti di sicurezza informatica temono di più: un &amp;ldquo;supercookie&amp;rdquo; che opera a livello di rete.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;cosè-utiq-e-come-funziona&#34;&gt;Cos&amp;rsquo;è Utiq e come funziona?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Tradizionalmente, il tracciamento pubblicitario (i cookie) è gestito dal tuo browser web (&lt;a href=&#34;https://www.google.com/chrome/&#34;&gt;Chrome&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.mozilla.org/firefox/&#34;&gt;Firefox&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.apple.com/safari/&#34;&gt;Safari&lt;/a&gt;). Potevi bloccarlo utilizzando estensioni (come &lt;a href=&#34;https://ublockorigin.com/&#34;&gt;uBlock Origin&lt;/a&gt;) o un browser orientato alla privacy (come &lt;a href=&#34;https://brave.com/&#34;&gt;Brave&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Utiq sposta il problema un passo indietro: al livello della tua connessione di rete.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco come scatta la trappola:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Intercettazione di rete:&lt;/strong&gt; Quando navighi su Internet tramite la tua connessione mobile (4G/5G) o la tua linea fissa, Utiq utilizza il tuo indirizzo IP e i dati del tuo abbonamento per identificarti.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il consenso (la falsa scelta):&lt;/strong&gt; Arrivando su un sito partner, un popup ti chiede di accettare Utiq. A causa della fatica legata ai banner dei cookie (&lt;em&gt;Consent Fatigue&lt;/em&gt;), milioni di utenti cliccano su &amp;ldquo;Accetta&amp;rdquo; senza leggere.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il &amp;ldquo;Network Signal&amp;rdquo;:&lt;/strong&gt; Una volta dato il consenso, Utiq contatta direttamente il tuo operatore telefonico. Quest&amp;rsquo;ultimo genera un token di identificazione unico e pseudonimizzato (il segnale di rete) che trasmette agli inserzionisti.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;Ora sei tracciabile da un sito all&amp;rsquo;altro, non tramite un file memorizzato sul tuo computer, ma tramite &lt;strong&gt;la stessa infrastruttura che ti fornisce Internet&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id=&#34;perché-utiq-è-un-incubo-per-la-privacy-opsec&#34;&gt;Perché Utiq è un incubo per la privacy (OPSEC)&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L&amp;rsquo;iniziativa solleva gravi problemi per la sovranità digitale e la riservatezza dei tuoi dati:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Tracciamento alla fonte:&lt;/strong&gt; A differenza dei cookie classici, non puoi semplicemente &amp;ldquo;cancellare la cronologia&amp;rdquo; o &amp;ldquo;svuotare la cache&amp;rdquo; per sbarazzarti di Utiq. Il token di identificazione è generato dal tuo ISP.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;La centralizzazione dei profili:&lt;/strong&gt; Gli operatori di telecomunicazioni conoscono già il tuo nome, indirizzo fisico, coordinate bancarie e posizione in tempo reale. Collegando la tua cronologia di navigazione tramite Utiq, creano una profilazione comportamentale di spaventosa precisione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;La falla della pseudonimizzazione:&lt;/strong&gt; Utiq si difende affermando di non condividere il tuo nome in chiaro, dichiarando di usare token &amp;ldquo;crittografati&amp;rdquo;. Tuttavia, nel mondo della sicurezza informatica, è dimostrato che la pseudonimizzazione è reversibile. L&amp;rsquo;incrocio di questi token con altri database consente di reidentificare facilmente gli individui.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2 id=&#34;quali-operatori-usano-utiq&#34;&gt;Quali operatori usano Utiq?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Utiq è stato fondato da un&amp;rsquo;alleanza dei quattro più grandi operatori europei. Se sei cliente di uno di essi, la tua connessione è potenzialmente già &amp;ldquo;compatibile&amp;rdquo; con questo tracciamento.&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&#34;https://www.orange.fr/portail/politique-de-confidentialite&#34;&gt;Orange&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&#34;https://www.vodafone.com/privacy-center&#34;&gt;Vodafone&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&#34;https://www.telefonica.com/en/privacy-policy/&#34;&gt;Telefónica / O2 / Movistar&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href=&#34;https://www.telekom.com/en/company/data-privacy-and-security&#34;&gt;Deutsche Telekom&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il consiglio OPSEC:&lt;/strong&gt; Sebbene Utiq offra un portale centralizzato di gestione del consenso (&lt;a href=&#34;https://consenthub.utiq.com/&#34;&gt;consenthub.utiq.com&lt;/a&gt;) per revocare l&amp;rsquo;accesso, la migliore difesa rimane quella tecnologica.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;h2 id=&#34;lapproccio-zero-trust-per-contrastare-utiq&#34;&gt;L&amp;rsquo;approccio Zero-Trust per contrastare Utiq&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La filosofia della sovranità digitale, guidata da ecosistemi come &lt;strong&gt;Arpokrat&lt;/strong&gt;, si basa su un principio semplice: non fidarsi mai dell&amp;rsquo;infrastruttura di rete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per neutralizzare tecnicamente sistemi come Utiq, la soluzione è nascondere il tuo traffico al tuo stesso provider Internet:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Utilizzo di una VPN sovrana:&lt;/strong&gt; Crittografando il tuo traffico non appena lascia il tuo dispositivo, il tuo ISP vede solo un flusso di dati illeggibile diretto a un server VPN. Non può più iniettare o leggere i token Utiq.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;La rete Tor (&lt;a href=&#34;https://orbot.app/&#34;&gt;Orbot&lt;/a&gt;):&lt;/strong&gt; L&amp;rsquo;onion routing impedisce qualsiasi identificazione end-to-end.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Crittografia DNS (DoH/DoT):&lt;/strong&gt; Impedisce al tuo operatore di sapere quali siti web richiedi di visitare.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;In sintesi, Utiq è la prova che i fornitori di servizi Internet non si accontentano più di essere semplici &amp;ldquo;tubi&amp;rdquo;; vogliono diventare broker di dati. La crittografia del traffico non è più un&amp;rsquo;opzione di sicurezza, ma una necessità assoluta per preservare il tuo silenzio digitale.&lt;/p&gt;
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